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COMUNE | PARROCCHIA
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| Argomento proposto da un lettore Ultimo commento inserito il 03/01/2013 14:28:38 - 156 risposte al forum |  | Doppie faccie | | Guardando gli ultimi forum lanciati si legge spesso su ragazzi che hanno una doppia faccia, una doppia personalita', che apparentemente hanno un comportamento ma poi sono il contrario: non e' una cosa da niente. Rispondete con la vostra opinione | | INSERSCI IL TUO COMMENTO |
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Risposta inserita da arianna per ahmose 02 01 2013 (forum Cosa fare) il 03/01/2013 14:28:38 |  | VALUTAZIONI CHE SODDISFANO
Cosa intende con “le valutazioni emerse, apparentemente scontate, non soddisfano nessuno”?
A che valutazioni fa riferimento?
Sicuro che la verità libera e le menzogne imprigionino, in questa vita terrena? Chi sono le persone che in ogni epoca, pre e post cristianesimo hanno adulato, conquistato, guadagnato, ricevuto massimo consenso, vissuto a lungo di rendita in totale libertà ? E quelle che sono finite in croce, nei roghi, nei campi di sterminio?
SUL CREDERE
Non supongo poi cosi vero che “ ognuno conosca la differenza tra immaginare e credere nella sua esistenza”.
Inoltre non ci è nemmeno poi così chiaro il significato di credere Al punto che per alcuni definirsi credenti è motivo di vanto ed orgoglio
Nelle descrizioni dei culti politeistici i verbi d’obbligo erano “adorare”, “venerare”, “idolatrare”. Rimandavano alla forza simbolica dei simboli cui spesso si riferivano Col cristianesimo si assunto come religione ufficiale dell’impero si attua uno spostamento semantico verso la parola credere che è anche più vicina al termine avere fede , ma che conservava un rimando ai simboli originali cui ancora si guardava
Dopo le grandi persecuzioni , l’umanita “sceglie” di allontanarsi dal piano simbolico e di credere-fidarsi sempre di più dell’autorità umana di riferimento ( nonostante gli avvertimenti a riguardo contenuti iin Mt 23, 8 che sono stati rimossi) E credere diventava sempre più il bisogno di possedere verità, anziché cercarle e trovarle. Siamo tra l’altro frenati- davanti alla possibilità di una libera ricerca - dal timore, legittimo, di trovare verità non corrispondenti a quelle altrui, che ci creerebbero una posizione imbarazzante come minimo (sindrome di Galileo e Giordano Bruno) Delle persecuzioni e genocidi per motivi ideologici, ma profondamente religiosi, la nostra memoria generica è pervasa E spesso la nostra fede è più che altro una barriera psicologica protettiva “grazie” alla quale il credente evita di porsi delle domande
Questa barriera dipende di fatto anche dal nostro egocentrismo e narcisismo spirituale, lo stesso che ci impedisce di dialogare con altre forme di spiritualità, addirittura con i nostri stessi fratelli di fede o ci da licenza di appropriarci di alcune parti di altre fedi (più antiche, radicate, identificate…)
senza dichiararlo e avendo cura di modificarne l’essenza a proprio vantaggio
E quanto altro ci sarebbe da scrivere
CREDENZA
“La credenza, pertanto, è la funzione mentale di prender coscienza della realtà.”
Secondo me , per quanto detto sopra, il credere (che indica un’azione) e soprattutto la credenza (un ‘azione ripetuta e quindi una tendenza, un atteggiamento continuativo nel tempo e non occasionale, una scelta di vita), non permettono
la conoscenza della realtà e quindi tanto meno l’avere nella coscienza quella realtà ; ma quasi l’opposto.
SENSO , REALTA’ ed EMOZIONI
“la credenza, o il senso di realtà, è una sorta di sentimento, più affine alle emozioni che a qualunque altra cosa”
Per me, la credenza – che non è certo la realtà ma casomai un nostro modo di recepirla –è un atteggiamento che spesso prende le distanze dal sentimento proprio perché nasce dall’opportunismo, dalla repressione di sé, dall’omologazione , dal raffreddamento del nostro animo che i sentimenti li genera Se la credenza nasce da fuori ed invade il nostro dentro proprio per impedirci di conoscere, il sentimento nasce da dentro e si muove- attraverso la manifestazione dell’emozione, verso il fuori per poter essere condiviso e conosciuto.
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Risposta inserita da alessìa per Raffaella il 19/11/2012 18:20:29 |  |
Risposta a Raffaella 19 11 2012
Su blindature e nascondimenti , nessun dubbio
Relativamente alle BLINDATURE /nascondimenti DEI TESTI , nessun dubbio oramai (in ogni caso sarei felice di qualsiasi smentita) Poichè non è sufficiente inserire qualche traslitterazione o traduzione dal greco antico o aramaico (lingua prevalentemente parlata e come tale ricca di sfumature semantiche molto variabili nel tempo, contesti , luoghi d’uso) e molto generica o sempre riferita alla parola singola dimenticando il contesto, per potersi dire fedeli e rispettosi di un testo. O per far assumere alle riflessioni - che si basano su interpretazioni molto personali e neppure poi cosi tanto corrette – un ruolo che si sollevi dal semplice RELATIVISMO soggettivo ormai riconoscibile e spesso quasi scontato
Chi scrive non è ingenuo come lo è chi invece legge Ed infatti ne ha una vaga consapevolezza e agisce di conseguenza prevenendo ogni disturbo e fastidio di conseguenza. In questo contesto come nella vita privata. Lo dimostra, in ogni caso, una totale indisponibilità a confronti su questi temi di natura filologica come in diversi altri di natura più pragmatica
La restrizione all’ accesso al sito è stata inserita solo recentemente (in seguito a qualche allusione probabilmente recepita ) ed attualmente impedisce che esterni estranei a questo progetto pervengano casualmente o mentre affrontano ricerche (serie)per parola a tale contenitore
CONTENITORE spesso molto DISCUTIBILE perché reca l’impronta inconfondibile di un unico ripetitivo e oramai prevedibile pensiero, non certo di una pluralità formata e critica nei confronti di individualità
E che spesso (mi riferisco al pensiero del singolo) si allontana in modo rocambolesco dall’origine (il testo di base) assumendo i contorni di un tentativo di far aderire il vangelo alle propri singole CONVINZIONI anziché, come sarebbe auspicabile, il contrario (l’ossessionante ripetuto meta-noia tanto ripetuto agli altri, ma cosi poco praticato in prima persona).
In poche parole: non credo che questa UMANITA’ così frammentata dentro abbia bisogno di ulteriori divisioni fuori. Una nuova CHIESA che nasce (cos’è PeopleinPraise?) per sopperire a bisogni nuovi o sostituire vecchie religioni non è sintomatica forse della cronica dipendenza in cui versiamo e da cui non sappiamo affrancarci ? La direzione verso cui si va, allora , non puo dirsi certo la LIERTA. Che non esiste mai se non è preceduta da rispetto ed onesta desiderio di compartecipazione, scambio, pluralità di pensiero, confronto e se necessario….resa. per poter ricominciare (la nascita dall’alto)
Che poi a te questo interessi poco, non ne abbiamo dubbio : è tipico di chi cerca solo COMODITA’ e CONFERME al proprio modo di pensare o al modo di pensare che meglio si sposa al ns pensiero
Grave che ti interessi delle parole e non delle testimonianze o opere . Applicando tale principio nessun maestro e profeta potrebbe dirsi degno di considerazione dal momento che nessuno - pur avendo avuto una vita esemplare -ha mai scritto o chiesto di scrivere di sé o della propria vita
Lo STRUMENTO cui sei legata non è stato frutto di sforzo degno di maggiore dedizione rispetto a quello cui si vota chiunque nella vita svolga un 'attività, impresa, compito. Ed è tutt'altro che gratuito: anzi si concede un margine di guadagno non indifferente
La PAROLA , dai vari commentatori domenicali, non puo essere che bistrattata perché questo è il suo naturale destino. Le OMELIE è giusto che disaffezionino i fedeli. Poiché per tale motivo sono concepite.
Un testo è SACRO se parla ed entra in relazione SOLO con te che lo leggi, SENZA MEDIAZIONI DI SORTA o non sarebbe più sacro.
Se per te è sacro il testo di un uomo che testimonia solo con parole ( e contraddice con la propria vita ad iniziare dal nascondimento e mistero in cui la avvolge) è semplicemente perché hai scelto di divinizzare quell’uomo e nient’altro . Lo dimostra il fatto che usi solo QUEL testo per studio o meditazione anziche altri che saretsi tenuta invece ad usare anche solo per integrazione e/o raffronto. Lo dimostrano le tue dichiarazioni imparziali e sommarie, la presunzione nel ritenere che la gente non riesca nel tempo e con chiara visione ad affrancarsi dalla tua stessa dipendenza, la superficialità con cui giudichi “la giustizia”, il ritenere distrutto un uomo – senza pensare alla vita passata/presente/ futura anche di donna e bambino - che continua tutto sommato a condurre la sua vita senza aver modificato la sua attività , senza chiederti se allora questo caso mediatico non poteva lui per primo risparmiarlo a se stesso, colleghi preti,ad un tribunale gia oberato di lavoro, alle persone coinvolte loro malgrado in vari aspetti e con chissa quali ricadute e ripercussioni | | RISPONDI AL COMMENTO |
Risposta inserita da Astrolabio il 17/11/2012 23:06:47 |  |
Per lasciare la parola ad interventi più leggeri sugli altri forum, ci ritroviamo nello spazio che eudai monia mette disposizione da fine novembre ed arianna ha già segnalato a chi di noi leggeva ed interveniva qui
Grazie
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Risposta inserita da Astrolabio il 17/11/2012 23:00:24 |  | La riflessione sull ‘Invidia era nata in risposta a Raffaella (sito “Amici donPa”) Ma non credo l’abbia còlta
RABBIA CAPITALE
Ho sentito spesso recentemente parlare negativamente della rabbia Ma anche qui, se è come la intendiamo oggi , cioè come possibilità di far affiorare in noi un rancore sommerso o di osservare i nostri impulsi aggressivi per imparare a controllarli, non va demonizzata
Per gli antichi era da ritenersi invece un vizio pericoloso prima di tutto per sé stessi (capitale appunto) perché era intesa come il ritenere di non aver nulla da dire se non che gli altri hanno torto e noi ragione.
Una persona invece che ammette di aver torto difficilmente si arrabbia e non avrà difficoltà ad imparare dagli altri e dai propri errori Chi invece ritiene di aver sempre avere ragione, se dovesse incontrare qualcuno che disapprova, sicuramente non riuscirebbe a contenere la sua ira e lo aggredirebbe o lo nullificherebbe . In ogni caso, potendo, eviterà il confronto per timore. Ed evitandolo difficilmente ammetterà di aver torto
Questa tendenza ci impedisce di salire al QUARTO CIELO che è quello dell’amore. E ci impedisce di innamorarci davvero Quando amiamo infatti tendiamo a parlare bene di tutti . Ed avere ragione a tutti i costi diventa a quel punto del tutto irrilevante .
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Risposta inserita da Astrolabio il 17/11/2012 16:31:31 |  | INVIDIA CAPITALE
Invidia secondo gli antichi era la propensione di taluni a doversi riferire continuamente agli altri per poter riuscire a dire o fare qualcosa o semplicemente essere
Molto diverso dal significato che oggi si attribuisce a questo vizio che lo stesso vocabolario devìa riconducendo a qualcosa di inoffensivo che ha a che fare piuttosto con la meschinità, la piccolezza.
L’invidia è offensiva per l’individuo che ne è affetto: impedisce l’accesso al secondo cielo inteso come quel luogo dove noi “siamo” solo se ci sentiamo parte di un gruppo (politico, religioso, militare..) Diversamente non esistiamo E pensiamo e recepiamo solo quello che pensano gli altri perché il noi è più importante dell’io.
Ed infatti siamo ancora lontani dal settimo ed ottavo cielo quello dei bambini interiori e del regno di dio
Ti trovi?
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Risposta inserita da alessìa il 13/11/2012 21:21:31 |  |
Passato e futuro – Memoria ed aùguri
Risalendo al vero significato di “augurare” o “fare gli auguri” e quindi a ricavare che non è poi così scontato fare veri auguri , si può dedurne anche che chi teme (rinnegandolo, ignorandolo , scansandolo) il passato e il futuro- adducendo perfino come pretesto parole che nessun dio ha mai pronunciato – è una persona scollegata da alcune sue parti o da chi dice di amare
Il presente qui sulla terra , anche se non ne è necessariamente condizionato, non puo’ non riconoscere un suo collegamento con passato e futuro
E Cristo stesso, conoscendo i blocchi e frammentazioni dell’io umano , fa appello al “ in memoria di me” e ”in ricordo di lei”
Puo accadere che una persona scollegata veda o profetizzi non la realtà, ma soprattutto la proiezione delle sue paure (che ha bisogno di far emergere ) o dei suoi bisogni/desideri (da cui non riesce a staccarsi) Paure e bisogni di cui magari non sa ancora (ecco il futuro che non vogliamo vedere e si manifesta ) o di cui non vuole più sapere (ecco il passato che ritorna)
Non è la realtà tutta intera cio che tale persona ti dipinge
Bensì un tentativo di sua esorcizzazione, attraverso repliche che a forza di ripetizioni diventano familiari anche a chi se le sente propinare
Non è nemmeno la corretta interpretazione di parole sacre la realtà che la persona ti dipinge
Un po’ come il disegno di un volo di uccelli che restituisce significati anche molti diversi a chiunque quel disegno legge ed osserva da varie angolature e sempre un po’ condizionato da cio’ che è
Ma anche da ciò che è stato (il passato che non ci abbandona e ci limita- YHWH) o potrà diventare (il futuro che è già qui e ci permette l’oltre- EL)
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Risposta inserita da astrolabio il 13/11/2012 19:19:27 |  | SETTIMO CIELO
al di là di cio' che siamo
Così come avviene per ogni patriarca che rinunciando alla propria terra ne incontra una nuova e moltiplicandosi dà forma ad un popolo nuovo .
Ritenendo quel loro precedere necessario x le esigenze di ciascuno su entrambi i piani, i due, realizzandolo, permettono grazie alla conoscenza di sé e dell’altro (o del mondo intero) , la riorganizzazione dell’intero universo | | RISPONDI AL COMMENTO |
Risposta inserita da arianna il 07/11/2012 21:27:10 |  |
Le esperienze dei Fedeli d’Amore
e dei primi veri Romantici ...
possono ritenersi anticipatrici di questo tipo di amore poiché soddisfanno le 2 condizioni :
quella di conoscere nell’ Altro un’ anticipazione del divino
quella di conoscere con l’ALtro il coraggio di osare cambiamenti epocali necessari anche se in contraddizione con la mentalità corrente
Entrambi con i loro orizzonti di apertura e nuova conoscenza (la parola che in vangeli impropriamente è tradotta con “ gioia”) sono stati spazzati via da intolleranze , misoginismo assolutistico ed integralismo "religioso" (i primi); da rigido schematico materialismo e modernismo accelerato scientifico tecnologico (i secondi)
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Risposta inserita da astrolabio il 04/11/2012 21:34:47 |  | QUARTO CIELO
la meta di cio che siamo e possiamo dicentare
L’amore accade - sul piano dell’invisbile - attraverso l’incontro di ciò che due non sanno di sapere o non sanno ancora di sé stessi e dell’altro .
SI percepisce, in questo attrattivo inafferabile, la parte divina che è nell’altro , una microminima significativa sintesi dell’universo, dio
Sul piano del visibile l'amore prende forma quando gli individui si dirigono –mai per bisogno di approvazione, ricchezza, sequela né x solo spirito di contraddizione - in senso opposto ad un ordine precostituito avvertito come troppo stretto,superato ed inadeguato rispetto alle mutate esigenze delle proprie ed altrui anime oramai percepite in accelerata espansione, alle ricerca di spazi più estesi, possibilmente senza più nessun limite e confine
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Risposta inserita da tel lus per Astrolabio e Moasaico il 04/11/2012 10:01:26 |  | Dove si trova l’amore
... QUARTO CIELO inteso come quello spazio di letizia perfetta che Dio chiede -ripetutamente -
ai padri di trovare con i propri figli , creando nuove alleanze dopo aver fatto tesoro di ogni personale errare
Terra che pochissimi cercano davvero per il timore di perdere ciò che credono di possedere .
Ma se non si valica il confine dell'ego(centr)ismo ed opportunismo personale, per entrare nello spazio vero dell'amore, ogni Terra avrà confini sempre troppo stretti e il Tempo non sarà mai abbastanza per capitalizzare un ‘esistenza dove il bene strappato via agli altri è sempre troppo e quello da noi offerto sempre troppo troppo poco
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Risposta inserita da mosaico il 03/11/2012 15:51:09 |  |
Adulterare
Lo spazio abitato dai figli piccoli è quello cui si fa riferimento quando si suggerisce
“...dovreste tornate DOVE – e non “ come” – i bambini sono “
oppure
“...lasciate che i bambini stiano DOVE il loro io vive”
E anche quando si suggerisce di “odiare” padre e madre non si intende per nulla allontanarsi, sganciarsi, abbandonare, ignorare.
Gesù , come promesso, integra il comandamento che esorta ad “onorare” padre e madre; non lo cancella od adultera
Quale dio avvallerebbe la tendenza degenere e oggi molto modaiola ed opportunista di rompere i collegamenti con i genitori?
Odiare ha in origine un tutt’altro significato che lo stesso Spoladore rende aderente a quello attuale e People in Praise anziché correggere continua a consentire.
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Risposta inserita da Astrolabio il 02/11/2012 14:24:06 |  | Padri e Figli al Settimo Cielo
L’INCOMUNICABILITA' tra padri e figli piccoli è quando i padri (preti inclusi) dimorano abbastanza stabilmente nel primo o nel secondo cielo e da li non vogliono o non riescono a spostarsi per salire
I figli invece di solito si muovono tra il quinto e il sesto e talvolta sono pronti per il SETTIMO cielo (le madri,se in equilibrio, sono con e come loro, per un po’ Cio’ puo spiegare alcuni loro disagi che la medicina chiama con vari nomi)
La crescita e il contatto con un mondo “adulto”ostile ai bambini frena poi però quasi sempre questa ascesa e li fa precipitare verso il basso
Il quarto cielo è il ponte verso i successivi, è quello del grande Amore (o dove qualcuno fa la vera esperienza di dio) , quel cielo che i padri non sanno vivere o costruire. Ed è questo Amore non compreso che rende difficile ai padri avvicinarsi in modo vero ai figli
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Risposta inserita da eudai monia il 30/10/2012 18:48:20 |  | Amore o denaro
...il denaro serve per proteggerci dalla presenza degli altri, per tenerli lontani, per poter dimostrare di non averne bisogno, per non dover chiedere.
Un saggio, un 'illuminato, un vero dio non ne sente bisogno. Poichè sulla vera vicinanza agli altri, il collegamento e l'unione, l'imparare a chiedere ed a dare e rispondere si basa la sua arte e la sua stessa esistenza. | | RISPONDI AL COMMENTO |
Risposta inserita da Kosmos per MIDA il 30/10/2012 14:18:04 |  |
Come in terrà...così in cielo ed intorno a noi
..qualcuno non si sta nemmeno accorgendo che cio' accade
L'astensione dal giudizio per timore di essere a propria volta giudicati ci porta ad essere spesso falsamente tolleranti, in realtà superficiali o, peggio, distaccati
Molto opportunisti , scollegati , individualisti e vittime di una caos che non è creativo, ma disgregante | | RISPONDI AL COMMENTO |
Risposta inserita da Mida il 28/10/2012 12:02:47 |  |
L'altra faccia della moneta
Alcuni non smettono mai di cercare denaro(o sesso) anche quando nn ne hanno reale bisogno . E più ne hanno più non sanno staccarsene.
Con tale modalità - consapevoli o meno -se ne depotenzia l’”efficacia” e moltiplica il potenziale danno a livello globale
I preti non sono esclusi da tale dinamica . Poros e Penia mi hanno fatto ricordare
Qualcuno si sta accorgendo di perché accade?
Che relazione c’è tra amore (qualcuno lo chiama dio) e abuso di denaro (o sesso)?
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