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Argomento proposto da grezzo
Ultimo commento inserito il 15/07/2021 19:25:32 - 989 risposte al forum
Amici di donPa e C.
Credo sia giunto il momento, e spero lo troviate equo, di riunire qui tutte le voci sparse nei vari forum, gruppi, articoli, in sostegno dell’ uomo tanto condannato e contestato per aver negato riconoscimento (non quello legale) ad un figlio presunto.
Trovo che i numerosi tentativi di "far parlare" anche l'altra faccia della medaglia, e di restituire dignità a chi, tanto calpestato e umiliato, è costretto a negarsi e a vivere nel silenzio la sua dolorosa "battaglia", e tutto per non aver aperto il cuore proprio in questo forum, vadano accolti e riuniti sotto un'unica voce, quella dei semplici, dei più piccoli, di coloro che sperano, di coloro che amano, lontano dai riflettori e dalle telecamere.
Io non so se il donpa fosse davvero il padre di quel piccolo o qualcuno che è a lui molto vicino, ma mi piace pensare di dedicare loro uno spazio di rinascita...grazie a chi vorrà accogliere questo invito e contribuire a sollevare gli animi di chi, ormai senza voce, aspetta ancora un cenno, una parola, una carezza.
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Risposta inserita da Daisy il 23/07/2013 18:14:53

Messaggio nella bottiglia per don Paolo

Contraddittoria e disorientante anche la insistente ridondanza di riflessioni su “desiderio”. Nell ‘ultimo libro letto – oramai anni fa -usa la parola almeno 400 volte !!!
Ma il ripetere fino ad abusare di un termine, spesso in contesti non idonei, non porta a depotenziare il significato di quello stesso termine. Così come è accaduto per le parole , appunto, “dio”, “amore” o per le più laiche “libertà”“politica” “democrazia” ?
Così come il tabu e la censura introno ad altre ha creato intorno a loro l’effetto opposto: vedi “diavolo” oppure “schiavo/servo” “cancro ” “tumore” ?
Di “desiderio”non è stato colto dai più neppure il significato più alto che lo stesso etimo ci insegna ad individuare e ci aiuterebbe a chiarire che Gesù non poteva aver usato quello specifico vocabolo
Ed ancora non ci siamo resi conto che quando riusciamo ad esprimere con parole cio che riteniamo sia un desiderio, in realtà stiamo riferendoci a ciò che non desideriamo più. Pertanto focalizzarci su quello è, ancora una volta, deviare il bersaglio
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Risposta inserita da Alessìa il 21/07/2013 14:04:17
Le domande sono sacre


le domande insistenti dei figli ci mettono di fronte spesso
alla nostra presunzione ...di conoscenze.
Non tutti sono pronti ad ammettere i propri limiti soprattutto se a evidenziarli sono esseri davanti ai quali ci tocca sperimentare altre forme di comunicazione dimenticate, non potendo imporre l nostra
Non mi stupiscono quindi la depressione e panico o fuga del genitore o certe reazioni inspiegabili ben esnplificate anche nell'episodio del quasi sacrificio di Isacco - che un prete difficilmente potrà riuscire a vedere per cià che realmente descrive
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Risposta inserita da arianna il 21/07/2013 11:50:13
sull' "amore"e sul "temere"

Anche il vocabolo "amore" non viene mai scelto dall'uomo di Nazareth (ad esempio in "ama il prossimo tuo..")

Quindi anche lo slogan "chi ama non teme..." e le magliette con la scritta necessitano di revisione

Sulla paura ,che poi è altro dal timore, ci sarebbe da aprire
un altra paren-tesi.

D'altra parte molto intorno ( e di noi) vacilla .
E' tempo di fare spazio al nuovo (il figlio) sacrificando un po' del padre, affinchè entrambi possano crescere.
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Risposta inserita da Veronica il 20/07/2013 08:20:41


Sul ... perdono forun "Sull'inferno"
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Risposta inserita da Alessia per Don Paolo il 19/07/2013 19:19:36



La parola “perdono” comincia a circolare solo durante il medio evo. Non è quindi mai usata nel vangelo, ma introdotta con licenza, probabilmente da alcuni suoi traduttori, aggrappanti ad un significato che probabilmente non ha mai abitato l’intento del protagonista dei Vangeli

Su quali basi si fonda quindi , Don Paolo , il corso “La forza del perdono”?
Grazie
Grazie
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Risposta inserita da cristian & simo il 18/07/2013 19:39:13

a proposito di gruppi, corsi,associazioni, società...:
"ovunque esiste un "noi" che si sostituisce all'Io l'insegnamento divino si eclissa"

"Meglio un solo individuo che inizia a pensare come lux vera in modo da sorprenderti che novantanove giusti sempre pronti a darti ragione" (Lc 15,7)
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Risposta inserita da ariel il 18/07/2013 19:18:07


Che lo si decida o meno
il processo continuamente si ripete.
Gruppi nuovi che nascono e si credono
innovativi e rivoluzionari
continuano appunto a compiere
lo stesso tragitto di replicanti

Anche nel vangelo di Tommaso questo è ben descritto:
“ mangiando ciò che è morto lo rendete vivo
appunto perché cio che è morto mangia voi”
La religione e sua appartenenza è spesso una stanza chiusa dove albergano statue di cera.
Le sue parole formule richiedono stati depressivi ed ossessivi per essere ascoltate con devozione.
Lì conoscenza e sentimento( autentico )
non sono più conciliabili perché quasi tutti cominciano ad avvertire l’una o l’altro
come una minaccia alla propria sopravvivenza
nel gruppo da cui non sanno staccarsi
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Risposta inserita da cristian & simo il 18/07/2013 18:18:55
Segnare

Il commento al vangelo di oggi 18 luglio nel sito di don Paolo, dopo una lunga disquisizione sulla funzione di una struttura calcarea della nostra struttura, riporta “Qual è nell’uomo la zona sacra che lo collega alla vita, a Dio, a se stesso? Gesù lo chiama il cuore. Il cuore è il centro spirituale dove nasce il dialogo interiore dell’uomo, dove l’uomo è libero di prendere le proprie decisioni e di fare le proprie scelte.”

Ovviamente non possiamo essere d’accordo con l’affermazione ed ancor meno con la domanda creata per giustificare la risposta. Poiché dalla deviazione della risposta dipende anche la deviazione della domanda. E in sinergia le due sono più che doppiamente fuorvianti Ma ringraziamo l’occasione perché ci ricorda che la prima forma di dominio – di cui tanto si scrive nel brano - viene esercitata su di noi innanzitutto attraverso l’uso di parole di cui ignoriamo il significato (quelle dell’ambito medicina, per esempio) o di parole che ne assumono uno che in realtà non hanno o è addirittura in contrapposizione(quelle legate all’ambito religioso, appunto)
Ecco come si spiega il potere che su di noi assume in modo indissolubile prima di tutto la religione e lo pseudo religioso- e subito dopo la politica ed il politicante attraverso la demagogia - I primi due farcendo i loro monologhi e trattati di termini come : dio, amore, peccato, paradiso, pace, felicità di cui nessuno sa
Ecco perché delle Verità espresse in vita da uomini interi non sopravvive alcun testo scritto e Gesù stesso si esprimeva attraverso gesti, azioni,parabole, geroglifici
Ci si augura che la differenza– tra chi vuole in-segnarCI e chi invece vuole lasciare un segno CON noi - diventi sempre più chiara ed evidente anche se il nostro bisogno di ricevere conferme siglate e soprattutto categoriche dovesse restare inamovibile e pietrificante
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Risposta inserita da dolores il 18/07/2013 10:10:55

..."oltre a bloccare la sua vita, può bloccare quella di altri" (Mercurio 17 07 2013 forum "sull'inferno")
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Risposta inserita da Cristian & Simo per d.Paolo il 17/07/2013 22:14:49
A proposito del commento recente di luglio 2013 “Se lui” ........

Sul suo riferirsi ad un “nuovo” popolo di dio
Secondo noi si cade in presunzione nel definire -nuovo- un (il?) popolo di dio perché se con tale aggettivo si intende delimitare una collettività specificache si distingue, eccellendo, su qualcun’ altra a lei precedente,proprio creando una gerarchia di merito, noi si diventerebbe giudici e discriminanti e già questo metterebbe in discussione la nostra vicinanza a dio . Inoltre nessuno tra noi è titolato a sufficienza per dire cosa o chi ha impedito ai nostri predecessori di essere meno perfetti di noi e dare a noi licenza di stabilire una graduatoria.
Dio poi non ha mai anelato ad avere un popolo proprio. Il termine “popolo” usato nel VT non intende mai una collettività poiché dio usa rivolgersi /allearsi sempre col singolo integro


SU “spada” = qui non si intende l’arma e quindi l’immagine evocativa adatta per eseere contrapposta a“pace” . La spada è qui usata con la valenza tipica che assume nell’essere impugnata dall’angelo posto all’ingresso di ogni dimora divina (simbolicamente) Gli angeli – facendo appello ad altre proprie facoltà -non hanno certo bisogno di armarsi… Le spade che impugnano hanno una triplice funzione per nulla bellica
Su l’espressione “separare l’uomo da …” =qui il verbo separare non intende la separazione (fisica , affettiva o altro che dir si voglia ), ma il processo di differenziazione, che è ben altro ..Anzi , la separazione non la si auspica nemmeno – sarebbe troppo comodo – Piuttosto invita alla convivenza, che proprio perché non scelta, viene resa possibile ed armoniosa proprio in nome di quel processo- citato sopra - invocato dal vangelo e cosi tanto – ad arte - equivocato, caro don paolo


A proposito di “chi ama padre….” =Quando traduciamo dovremmo avere maggiore attenzione per i termini.Nel vangelo non è scritto” amare” e cmq non col significato che attribuiamo oggi alla parola amore cosi come assunta nei vocabolari post restaurazione napoleonica E l’espressione “amare il padre/madre più di me “ non va tradotta alla lettera, stabilendo addirittura una gerarchia del grado di amore profuso Dato che la chimera dell’amore – tale diventa quando usata da un autorità esterna come la chiesa o una guida spirituale - di per sé non è né pilotabile né quantificabile e difficilmente un Figlio di un Dio puo pretendere tanto dagli uomini .....



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Risposta inserita da Mercurio il 17/07/2013 13:57:15

CIRCO-INCISIONE

Finalmente riuscire a leggere “Chiedete e vi sarà dato”
non come un’esortazione , come anche questo don paolo fa trascinando molti- troppi - nell’equivoco
Nel testo originale il tono non è esortativo, ma dichiarativo e descrittivo di una realtà limitativa quale è spesso quella che l’uomo traduce quando è suddito di cio che lo domina perché sa catturare la sua fiducia e spesso originare una fede pericolosa ed obnubilante

In questo caso l’errata traduzione puo essere dipesa dalla discordanza dei toni e tempi verbali. Come anche da una volontà fraudolenta che – nel caso della nostra civiltà occidentale e cattolica – fa spesso leva su senso di colpa e frustrazione del singolo

Leggere Esodo (cap 20 e dintorni) e Deut. (10 e cornici) puo essere un utile viatico per comprendere questa espressione cosi equivocata e frustrante per chi dice di chiedere , ma senza… esito

Altrettanto – utile - sempre è IL NON gravitare mai intorno a campi di attenzioni creati da altri (leader o guide) ma l' allontanarsene quanto più e prima possibile, soprattutto adesso
Cio che traduce bene l’espressione “circoncidere il cuore” è il trasferirsi autonomamente da una dimensione –recinto e non propria ad un’altra che esiste ed è ben già oltre quello il tuo mentore ritiene come unica vera

Quella, sta aspettando esclusivamente ...tu

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Risposta inserita da calandrino il 10/07/2013 22:26:34
per don paolo

interessante la sua critica e affondo alla regola di s. benedetto
e il suo contestare che nella chiesa si sia sempre gerarchicamente
sottomessi ad un superiore e a lui si affidino anche i propri beni materiali
..detto da lei poi...che dopo la chiesa e i suoi dogmi e il ritardato rigetto ha scelto di votarsi e subordinarsi ad una societa di capitale ...dalla padella...in nome dell evoluzione...
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Risposta inserita da paz y enza il 09/07/2013 13:41:01
Sul commento di oggi 9 luglio

Dove e scrtto che "Gesu da fastidio"?
Cosa c'entra, perche tirare in ballo, figli della luce /delle
tenebre? Vi si allude forse nel testo?
perche confondere demone con diavolo?
Dove risulta che il demonio fu «zittito»?
L uomo che riprende a parlare coincide con l"uomo
sciolto "dalle catene" del diavolo!?
Dove e' scritto che Gesu «spazza via il demonio
dalla...terra"?
Cos e' Israele?
Risulta dal testo che i farisei «condannano»?
LO stanno facendo solo loro?
Dove risulta che Gesu e ' accusato di essere un
Demonio?...
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Risposta inserita da abbondio il 08/07/2013 13:55:18
Per don paolo

Ma quanta inutile e pomposa retorica nel commento di oggi! gesu tra l altro ha raccomandato di non chiamarlo maestro...il titolo di pastore poi! Che significato puo assumere oggi se riconduce piu che altro alla figura del prete che gesu non ha mai isitiuito invitando piuttosto a diffidarne?
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Risposta inserita da ariel il 26/06/2013 22:34:58
fede nu-n-ziale

ma sicuri che nel testo sacro si parli di fede - fides (fedeltà)in qualcosa o qualcuno e quindi nel predisporre l'uomo ad assumere un indole di credente ?
un individuo di dio ha forse fede e credenze?

per natura (quando è piccolo) e poi ispirazione divina (quando crescendo - per grazia - si apre alla possibilità di incontrare l' invisibile) egli tende piuttosto sempre e "solo" alla conoscenza . e questa gli basta perchè non è mai abbastanza
per poter essere contenuta
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