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Argomento proposto da grezzo
Ultimo commento inserito il 15/07/2021 19:25:32 - 989 risposte al forum
Amici di donPa e C.
Credo sia giunto il momento, e spero lo troviate equo, di riunire qui tutte le voci sparse nei vari forum, gruppi, articoli, in sostegno dell’ uomo tanto condannato e contestato per aver negato riconoscimento (non quello legale) ad un figlio presunto.
Trovo che i numerosi tentativi di "far parlare" anche l'altra faccia della medaglia, e di restituire dignità a chi, tanto calpestato e umiliato, è costretto a negarsi e a vivere nel silenzio la sua dolorosa "battaglia", e tutto per non aver aperto il cuore proprio in questo forum, vadano accolti e riuniti sotto un'unica voce, quella dei semplici, dei più piccoli, di coloro che sperano, di coloro che amano, lontano dai riflettori e dalle telecamere.
Io non so se il donpa fosse davvero il padre di quel piccolo o qualcuno che è a lui molto vicino, ma mi piace pensare di dedicare loro uno spazio di rinascita...grazie a chi vorrà accogliere questo invito e contribuire a sollevare gli animi di chi, ormai senza voce, aspetta ancora un cenno, una parola, una carezza.
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Risposta inserita da Abbondio il 04/04/2013 15:11:32


Che n'è stato del progetto annunciato nel 2007 da "Donpa" di costruire un centro dove curare ed ospitare i familiari dei pazienti? E delle offerte che venivano chieste nei vari concerti - ora incontri di preghiera - per contribuire al progetto ?
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Risposta inserita da Elefanti in un negozio di Cristalli il 03/04/2013 19:26:14
Commento del Commento


Lei, donPa, scrive “ Maria di Magdala vede il Signore risorto , MA non lo riconosce..”
Come non replicarle …”Quale umano avrebbe potuto? Lei ?Il corpo di Luce a cui il testo vorrebbe rimandare in quel frangente per annunciare una nuova condizione di trasparenza assoluta – guadagnato attraverso un sacrificio d’amore supremo ed un viaggio nell’oltretomba - non poteva rispecchiare più le sembianze fisiche antecedenti. Chi aveva assistito alla trasfigurazione ora si stava nascondendo! Neppure i discepoli di Emmaus vanno biasimati per la loro incapacità ,come lei quasi compiaciuto fa.

Secondo noi il dialogo tra Maria al sepolcro- che lei commenta- e i “2” angeli è , ancora una volta , una visione interiore (gli angeli infatti comunicano NON attraverso parole ) A loro la donna chiede lume per poter riavere il corpo fisico Del non –fisico conosceva già in anticipo quale sarebbe stata la destinazione poiché le era stato spiegato qualche giorno prima
Il “voltarsi indietro” è invece un altro modo di ascoltare gli accadimenti e dipende dal tipo di intense domande che poniamo alla vita Li trova la presenza del Signore-Dio ( gli angeli vestiti di bianco ne preannunciano o precedono la presenza) che le parla
Il Signore E’ ANCHE il “custode del giardino” Intendendo con giardino il termine che ha la valenza di cui si diceva qualche giorno fa rimandando – ERRONEAMENTE - ad eden Considerato da molti come” luogo di piacere o addirittura – provocare ci fa sentire progrediti – “godimento” Ma che nella bibbia ha ben altro rimando semantico

. Cio che accade “dopo” , quel suo voltarsi una seconda volta ( che non ha a che vedere con i movimenti del corpo nè della nuca -organo della vista) fa capire allora meglio cosa accade in seguito E soprattutto NON può indurre il lettore – che non sia prevenuto, di parte o misogino - a ritenere che Maria potesse NON credere alla resurrezione e NON riconoscere Gesù con la maggior prontezza possibile Come invece molti suoi colleghi continuano a fare permettendosi anche delle battute piet (r) ose
Il riconoscimento poteva avvenire solo successivamente ai primi tre incontri in una fase di climax . In ogni caso è già molto l’Uomo non sia stato scambiato per un profeta o un fantasma – come sarebbe accaduto di nuovo da li a poco - e…come oggi molti di noi ancora continuano a fare attraverso proiezioni immaginifiche delle loro idee e mire o una compensazione dei propri bisogni ed aspettative fantareligiose (nessun riferimento a persone e cose)
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Risposta inserita da Margherita il 01/04/2013 19:34:22
Domanda ispirata da Severina:
Certe forme di presunzione ed autoillusioni possono essere più dannose dell’ignoranza stessa?
Acquistare tante conoscenze, senza aver espanso prima la propria coscienza, a chi/cosa puo condurre?
Puo' essere il denaro e la possibilità di impossessarsi di quelle a stabilire una distanza o vicinanza tra chi conosce e ciò e come si conosce?
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Risposta inserita da alessia per d.Paolo il 30/03/2013 13:21:21



“La nascita sulla terra realizza la scelta stessa dell’uomo, avvenuta nel giardino dell’Eden, la scelta cioè di gestire da solo la sua vita ponendosi in sfida contro Dio e in separazione con lui…”
Questa lettura coincide con la sua e quella della chiesa
Da oltrepassare
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Risposta inserita da Alessìa per d. Paolo il 28/03/2013 21:44:12
"C'era una volta un ...giardino"


Cio che la religione traduce con “giardino” in un quadro tipico da culto fanatico,in realtà nel contesto di appartenenza significa fosre altro? La parola eden –divenuto sinonimo di luogo paradisiaco e bellissimo quanto irraggiungibile – in realtà vuole indicarci forse non una dimensione spaziale , bensì temporale?
I termini usati nell’originale indicano la costrizione (immagine del recinto) in un tempo limitato e segnano un passaggio di dimensione che nella concretezza delle cose, perde spesso il senso dell’Eterno pure non dimenticandone del tutto l’esperienza assaporata passata e prossima.
Lo stesso fraintendimento esiste anche per il termine “albero” edenico e per molti altri termini di riferimento. La correzione permette anche una diversa comprensione anche dei testi del vangelo. Vero?
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Risposta inserita da Hamelin il 28/03/2013 19:56:22


Pietro, il disappunto, qualche volta,va anche manifestato senza reticenza o timore di essere considerati giudicanti, disfattisti, invidiosi, complottisti. In fondo, anche troppo e acritico consenso , non desterebbe comunque sospetto?

Il bello connota sempre ciò che buono- anche se tale vocabolo è stato cancellato ad arte da qualcuno dal proprio ed altrui vocabolario.
Mentre non sempre ciò che è considerato bello e piacevole - soprattutto dai grandi numeri- va considerato automaticamente buono
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Risposta inserita da Cristian & Simo per Petro il 27/03/2013 20:36:28

la nostra replica sul forum "cosa fare".. per nn rubare
troppo spazio qui
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Risposta inserita da Pietro - Vicenza il 27/03/2013 18:01:54
Appunto, se non condividete libri, cd, corsi e concerti fate a meno di venire e fate meno di acquistare: questo sarà il vostro vero e valido disappunto e il vostro giudizio negativo della cosa ...e non altro; lo dico soprattutto per voi, perchè questo altro non rischi di avere il cattivo odore dell'invidia e del giudizio nei confronti di chi invece apprezza.
Non vi piace? Limitatevi a non aderire alla proposta. Altre decine di migliaia di persone aderiscono e sono stra felici e contente di farlo. Anche questo è il bello della vita no?
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Risposta inserita da mida @ Pietro il 25/03/2013 22:00:32

si, Pietro: "trovarne di gente che prima di pubblicare un libro te lo fa scaricare in pdf un anno prima"
facciamo a questa gente un monumento. anzi no ... un altarino

ricordati che allo stesso prezzo di copertina ricercatori, studiosi, esperti pubblicano testi frutto di anni di ricerche e fatiche inestimabili. e spesso li condividono o donano in anteprima ai loro studenti , collaboratori, colleghi . poi tornano, semplici e umili, al loro ambiente di ricerca o famiglia
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Risposta inserita da Cristian & Simo il 25/03/2013 18:49:29


Ci chiediamosmileerchè definirsi liberi se siamo pieni di tabù e questioni che non ci va di affrontare?quella di una relazione parallela al scaerdozio e soprattutto di una paternità respinta e fatta passare come subìta? quella dell'uso improprio di alcuni suoi "poteri"? quella del defilarsi dalle scene, mai chiarito?
se anche si desiderasse partecipare ad un concerto di musica che interessa, con quale animo lo si affronterebbe? ci si può forse lasciare trasportare dall'onda emotiva da stadio tra musica e colori e parole , mix da sempre capaci di sedurre, e dimenticare il resto perchè il nostro piacere ha la precedenza sulla realtà che non ci piace guardare?
questo Paolo ha una serie di persone che lavorano a tempo pieno solo per lui da anni. vanno retribuite e a giudicare dall'esterno il tenore di vita anche dello stesso don paolo non è mai stato dei più modesti. il business c'è e l interesse a muoverlo pure. entrambi , da sempre,spostano pietre e montagne. il vangelo cui ci si appella spesso proposito parla chiaro. e non solo riguardo a questo aspetto.
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Risposta inserita da Egidio il 25/03/2013 17:26:49

per Pietro (integro il mio intervento di poco prima): Nessuno ha criticato i corsi di cui parli, mi pare, rileggendo Nel frattempo ho trovato questo aricolo che parla di un altro sacerdote - come tanti altri - in difficoltà. Nel suo caso le difficoltà sono emerse grazie a delle telecamere. Diversamente...chissà. In fine articolo si parla anche si strutture per la cura dei sacerdoti (depressione, alcolismo, perversioni varie)...Io so di almeno due qui in Italia, ocvviamente non pubblicizzate Una amcor più specifica si trova in Svizzera. Sarebbe bello che gli insegnamenti di don Paolo potessero arrivare in questi centri per aiutare questi "insosperrabili " fratelli ....(vedi articolo sotto)
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Risposta inserita da Egidio il 25/03/2013 17:19:55
Il cappellano che....

" Da tre mesi si trova in isolamento, in una cella del carcere di Bollate e collabora con i magistrati che ancora lo stanno interrogando ma il caso giudiziario di don Alberto Barin, il cappellano di San Vittore che stuprava i detenuti in cambio di favori, dal cibo fino alla fornitura di generi di conforto, tra cui sigarette, spazzolini e shampoo, non si presenta affatto semplice. La matassa è difficile da sbrogliare e quell’uomo continua ad essere un mistero incomprensibile.Una specie di dottor Jeckill e Mr Hide. Don Alberto Barin sembra abbia vissuto contemporaneamente due opposte personalità, da una parte indossando i panni del sacerdote disponibile, amabile e generoso, conosciuto persino dalle autorità penitenziarie come un sacerdote MODELLO, salvo poi rivelarsi dietro le quinte un AGUZZINO senza scrupoli, capace di APROFITTARE delle persone più deboli e bisognose. Sei detenuti stranieri lo accusano pesantemente. La scabrosa vicenda di questo prete lombardo che tutti ritenevano al di sopra di ogni sospetto è emersa grazie alle immagini di una telecamera nascosta. Sono bastate pochi fotogrammi per incastrarlo. Don Barin prometteva loro di dare parere favorevole alla scarcerazione in cambio di favori sessuali. Tra le aggravanti contestate c’è quella di ABUSO della sua autorità. Dal novembre scorso, quando è stato scoperto, è stato sospeso dalle funzioni di cappellano dall’Amministrazione penitenziaria, mentre la curia di Milano, dalla quale dipende canonicamente il religioso, è arrivata una dichiarazione di fiducia in merito al lavoro che stanno svolgendo gli inquirenti, ai quali è stata offerta collaborazione per le indagini. Ancora però non sembra sia stato aperto nessun procedimento canonico a suo carico. Intanto il capo dei cappellani, don Virgilio Balduzzi interpellato sul caso non ha voluto sbilanciarsi: «In questo momento don Barin ha bisogno di STARE TRANQUILLO DA SOLO. La giustizia farà il suo corso» ha affermato senza aggiungere altro. NEMMENO UNA PAROLA DI CONFORTO PE LE VITTIME. Probabilmente con la fine delle indagini che sono tuttora in corso e dopo il conseguente processo che sarà celebrato entro l’anno, il sacerdote potrebbe essere trasferito in una struttura ad hoc per il RECUPERO e la CURA dei PRETI con PROBLEMI di PERSONALITA. ….." (Il Messaggero 18 gennaio 2013)
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Risposta inserita da egidio il 25/03/2013 16:33:42

C'è stato un fraintendimento ... Nessuno ti ha attribuito il titolo"don", se non te stesso
Son d'accordo con te: "uno" è liberissimo di poter non comprare libri , corsi ed eventi live. Ma chi è "uno"?
Il fatto che "ieri" "eravamo" in tantissimi è meraviglioso e sicuramente dimostra il disinteressato bene reciproco che esiste tra la famiglia che don paolo si è scelta e i tantissimi di conegliano
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Risposta inserita da Pietro - Vicenza il 25/03/2013 14:49:00
Primo: non sono un "don".
Secondo: uno è liberissimo di acquistare o MENO i libri o i cd, di frequentare o MENO i corsi, di partecipare o MENO agli eventi live.
Approposto: ieri eravamo in tantissimi a Conegliano, forse piu dell'altra volta, tutti a cantare e a lodare.
Grazie di cuore ai ragazzi di PIP e a tutti noi!
Alla prossima!
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Risposta inserita da marcovaldo il 23/03/2013 21:12:56

i manager ed i pubblicitari sanno bene che per guadagnare, occorre parlare alla gente sfiduciata dei loro complessi e vendere ricette...qualcuno guarirà da solo per suggestione ed autosuggestione e attribuirà il merito alla ricetta...la maggior parte incolperà sè stessa della propria resistenza alla guarigione (citazione)
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