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Argomento proposto da grezzo
Ultimo commento inserito il 15/07/2021 19:25:32 - 989 risposte al forum
Amici di donPa e C.
Credo sia giunto il momento, e spero lo troviate equo, di riunire qui tutte le voci sparse nei vari forum, gruppi, articoli, in sostegno dell’ uomo tanto condannato e contestato per aver negato riconoscimento (non quello legale) ad un figlio presunto.
Trovo che i numerosi tentativi di "far parlare" anche l'altra faccia della medaglia, e di restituire dignità a chi, tanto calpestato e umiliato, è costretto a negarsi e a vivere nel silenzio la sua dolorosa "battaglia", e tutto per non aver aperto il cuore proprio in questo forum, vadano accolti e riuniti sotto un'unica voce, quella dei semplici, dei più piccoli, di coloro che sperano, di coloro che amano, lontano dai riflettori e dalle telecamere.
Io non so se il donpa fosse davvero il padre di quel piccolo o qualcuno che è a lui molto vicino, ma mi piace pensare di dedicare loro uno spazio di rinascita...grazie a chi vorrà accogliere questo invito e contribuire a sollevare gli animi di chi, ormai senza voce, aspetta ancora un cenno, una parola, una carezza.
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Risposta inserita da sopfismo il 19/02/2013 21:40:56
Esigere l'esclusiva di un pensato non originale

brevetto al principio somapsicopneuma?
di cio parlavano - nella nostra cultura già
platone - aristotele secoli prima dell'anno zero.
e prima e dopo di loro chissa quanti altri. per non parlare della visione di altre tradizioni orali anche anteriori
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Risposta inserita da abbondio il 19/02/2013 20:06:22

(La Stampa 19 02 2013)“Per 9 tedeschi su dieci il prossimo Papa dovrà aprire al matrimonio per i preti”
Speriamo! Così i preti smetteranno di avere relazioni multiplie,nascoste e figli non riconosciuti usando la comoda scusa –come copertura -che la loro “madre” non è d’accordo E i fratelli ne soffrirebbero troppo nel non vederli portare a termine la loro elezione divina e scelta irrevocabile
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Risposta inserita da meteor brain storming man il 16/02/2013 10:20:16





Grazie pensiero associativo!


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Risposta inserita da cristian il 15/02/2013 14:28:37

Pesi e Misure
Questo forum è intitolato ad un" uomo tanto condannato e contestato" che oltre ad essere un prete ha negato il riconoscimento del figlio Ecco cosa è successo invece a chi, non essendo prete e non essendosi opposto al riconoscimento, non ha potuto godere dello stesso trattamento e sostegno popolare

"Se n'è andato di casa quando sua figlia aveva pochi giorni. Da allora, sono passati quasi 10 anni. L’uomo è stato condannato a 6 mesi di reclusione e X euro di multa. Dovrà inoltre risarcire con una provvisionale immediatamente esecutiva l'ex compagna . Se non paga, rischia il carcere perchè il giudice ha concesso la sospensione della pena solo ad avvenuto versamento. Gli altri danni li stabilirà il giudice civile. Era il(...)quando dalla relazione nacque una bambina. Cosa sia scattato nella mente del padre non è stato possibile stabilirlo, ma l’uomo ha deciso di lasciare l'abitazione pochi giorni dopo la nascita della neonata …..(“Giornale di Vicenza” 15 02 2013)
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Risposta inserita da Grazia e Grinta il 13/02/2013 14:24:05


Sui Seminari
Va riconosciuto l’ascendente e presa che ha sul gruppo Spoladore
Ma si comprende perché non permetta la registrazione dei suoi seminari. Timore di smentite a posteriori? Che qualcuno gli copi i contenuti ? Altro?
Riascoltare ciò che si sente enunciare in contenitori di questo tipo , fuori dal contesto di gruppo , permetterebbe un atteggiamento più critico e distaccato come è giusto che sia Ed anche una migliore ricerca ed approfondimento sulle fonti da cui traggono origine (Sto leggendo Bailey che molto insegnava su armonia , disarmonia etc…quasi 100 anni fa, però!)
Sorprende anche che sia l’unico conferenziere– eventualmente segnalateci gli altri – che mette un marchio e titolo al “suo” format Altri, tra i quali veri ricercatori che divulgano le proprie stesse esplorazioni e che quindi dovrebbero essere a maggior ragione gelosi e attenti nella loro diffusione, non sbandierano marchi, non impediscono registrazioni ed anzi invitano l’ auditorio a sperimentare divulgare o confutare
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Risposta inserita da ES il 07/02/2013 13:46:34

Grazie per il suggerimento
Invieremo senz’altro copia cartacea in curia dove ai preti senza parrocchia è riservata una casella di posta personale risultando nell' annuario don Paolo un sacerdote diocesano
La consegna materiale della corrispondenza potrebbe essere un occasione di riavvicinamento tra confratelli
In fondo se non sono i ministri di dio in grado tra loro di tessere mantenere e riconciliare relazioni fraterne, che speranza rimane a noi che altrettanto possa accadere tra coppie,amici , gruppi, società diverse o addirittura tra Stati?
(Ercole)
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Risposta inserita da Egidio il 06/02/2013 18:57:25

A proposito ....
"E' molto facile cadere in certe trappole dettate dall’abitudine che ci addomestica alla credenza di essere "persone di spirito".
Conosco personalmente un ragazzo che si definisce molto credente. Fa il terapeuta utilizzando suoni che dovrebbero fare un gran bene alle persone. Egli è convinto di avere dio nel cuore, di essere un suo servitore. L’anno scorso ha abbandonato la sua fidanzata incinta di pochi mesi, vietandole di farsi più viva e di far sapere in giro che ha un figlio da lui. Egli continua a pregare e a considerarsi una degna persona. Lustra le sue icone e indora la sua immagine. Ciò non cambia ciò che è, non modifica le sue credenze.
Nascondersi dietro a un qualsiasi credo fatto a proprio uso e consumo, o che aiuti a preservarci dalla fine, non è fede... Vanno viste per ciò che sono: situazioni di comodo!"
("Nonsoloanima")
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Risposta inserita da Hamelin il 06/02/2013 18:18:15

La fede dei bambini è...aspettare

Video"La fabbrica dei preti"

http://www.youtube.com/watch?v=Xi_RK-0l52o
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Risposta inserita da chi non ha perso ancora il 03/02/2013 19:20:46
...il buon senso.

gentile Ercole Saviniano nessuno le vuole impedire di far conoscere il suo pensiero anche attraverso l'uso del forum...ci mancherebbe! Sarebbe interessante anche sapere che ha inoltrato direttamente le sue considerazioni a d.paolo, inviando una email a info@peopleinpraise.org. Grazie.
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Risposta inserita da Ercole Saviniano per d. Paolo il 03/02/2013 12:21:17
..vite e ruota degli Esposti


Abbiamo letto la riflessione su people in praise del 10 luglio 2012 (Vangelo Matteo 9,32-38 ) e il riferimento alla legge sull’interruzione di gravidanza secondo il punto di vista dell’ autore del commento
Nel frattempo - da laici- ci impressionava non poco anche l’ articolo sotto– uscito quasi in contemporanea su tutti i quotidiani nazionali - per il fatto che molti bimbi non abortiti, ma cmq abbandonati , sono figli di donne italiane e non in particolari situazioni economiche sociali

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_luglio_7/neonato-ruotaesposti-mangiagalli-201908605976.shtml?fr=correlati
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_dicembre_21/mangiagalli-mamme-sole-181122698432.shtml

A "don" paolo ci piacerebbe comunicare che la legge cui fa riferimento è sicuramente- come tutte- incompleta e perfettibile; oggi le condizioni di vita e le relazioni sono cambiate rispetto ad allora e di nuovo stanno per essere stravolte da nuove tendenze, credute frutto di libertà e indipendenza,da parte di entrambi i futuri genitori e chi vorrebbe tutelarli
L’informazione e presunta conoscenza oggi viaggia nche apiù veloce , ma non necessariamente porta a maggiore consapevolezza e maturità individuale

Ma allora, chi ha titolo, conoscenze, influenze sulle masse e talenti e denaro e seguito popolare non potrebbe , ad esempio, avanzare proposte e modifiche che conducano le persone ( a cominciare dai padri in crisi o peggio in fuga) verso altra direzione?

Scrivere e criticare- come fa lei - chi forse di meglio non era in grado di offrire, non cambia la realtà , né la consapevolezza ed oggi più che mai appare retorica populista quando si ha la certezza che i propri fedeli lettori approveranno a priori e cmq non avranno possibilità di replica
Chi -tra l'altro -furbamente poi vincola una propria idea ad un brano del vangelo – come nel suo caso - rende quell’idea più persuasiva e vincente (fosse anche la più sconclusionata e slegata o lontana dal contesto) ed ha quindi maggiore possibilità di raccogliere consenso in un paese solo apparentemente libero di pensare; ma in veritàancora molto incapace di farlo davvero e più tendente al farsi ancora pesantemente condizionare, piuttosto che a cambiare e proporre svolte coraggiose e concrete

Inoltre: Perché piuttosto non adoperarsi – prima di preoccuparsi del parto dolce in acqua - anche per la prevenzione (*) di ciò che una legge non ha mai avuto la pretesa di risolvere (la delicata questione delle maternità/paternità consapevoli) ma solo a non aggravare e a rendere insostenibile per molte troppo giovani o troppo in difficoltà donne rese gravide in un contesto di abbandono o deprivazione socio economica e spesso anche affettiva?
Avendo lei vari siti e spazi a totale disposizione di cui uno (recitano i sottotitoli) dedicato alla “prevenzione e conoscenza” e l’altro ad esplorare le” dimensioni dell’uomo” (della donna forse un po’ meno) ,una casa editrice monomandataria, incassi del fine settimana (domenica in particolare) in grado di finanziare progetti oceanici e tantissimi fedeli collaboratori , volontari e traduttori a disposizione?

(*)Per single, coppie, futuri e neo madri e padri (inclusi i religiosi a rischio di diventarlo davvero e non per titolo accademico) che includa anche qualche accenno alla contraccezione (metodi naturali e non), come anche alla DPP (sia femminile che maschile) e alla S.A, PAS , baby blues syndrome etc e fornisca soluzioni concrete e aiuto anche ai papà a rischio depressione e panico da gravidanza che si venissero a trovare nelle situazioni più inverosimili


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Risposta inserita da Veronica il 02/02/2013 13:31:02
per replicante

chi "capisce" probabilmente ha subìto sulla propria pelle l'esperienza dell'adulazione e manipolazione da parte di chi, intuiti l'altrui debolezza e bisogno emotivo , ha imparato ad usarli a proprio vantaggio ( per esercitare controllo e potere o per assecondare qualche proprio bisogno o capriccio...)
chi invece "intuisce" la trappola spesso nascosta ( dietro mascheramenti, apparenze ,ipocrisie, ideali attraenti e persuasivi,l'incoerenza tra il dire e fare, alcune dissonanze non trascurabili) difficilmente potrà far accorgere altri del rischio cui si espongono .
poichè la propria libertà ha inizio se e solo dove inizia quella dell'altro, ritengo che la libertà di cui spesso si dice, sia solo una presunzione di libertà. vale sia per il soggetto che cade nella trappola del manipolatore sia per il manipolatore stesso che più che a raggiungere un proprio significativo traguardo, trae soddisfazione nell'autolimitare sè stesso imponendo limitazioni agli altri. avviando un processo involutivo collettivo
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Risposta inserita da eudai monia il 01/02/2013 19:20:26

replicante,l'accostamento tra romanticamente ,sesto senso, pensiero figurativo, ironia, fantasia e... responsabili, ci piace moltissimo. grazie
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Risposta inserita da replicante il 01/02/2013 09:55:50

Abbraccio, simpatica Alessia,la tua disquisizione sul capire. Ed uso il verbo abbracciare, volutamente al posto di contenere, proprio perché “romanticamente” orientato a considerare la limitatezza della mente umana meritevole di condensare gli oggetti della conoscenza, anziché frantumarli, per poterne “gustare” l'essenza. E' un procedimento paziente, lungo,impegnativo e imprescindibile dalla passione, che alternandosi tra razionale ed irrazionale spesso si spiega anche con l'utilizzo del termine “sesto senso”. La mediazione tra presunzione ed umiltà, nel viaggio della vita, ci può evitare la patologia della conoscenza permettendoci di interpretare il significato degli eventi e dei fenomeni. L'anima umana trarrà beneficio dall'utilizzo di un pensiero figurativo,dalla capacità di cogliere i sottintesi della lingua, dalle associazioni capaci di accettare ambivalenze e paradossi, da una visione ironica e fantasiosa. Dopo di ché... buone scelte responsabili.
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Risposta inserita da visconte dimezzato il 31/01/2013 19:26:39


sulla "libertà" di scegliere:

alcuni di fronte alla possibilità o necessità di scegliere
rimangono come paralizzati, perennemente sospesi, poichè sanno che scegliendo qualcosa rinunceranno a qualcos'altro
e non possono rassegnarsi a farlo.
come non sanno che comunque qualsiasi scelta porterà loro dinanzi a nuove strade e porte da aprire.
non sanno rinunciare alla proprie consuetudini e comode certezze
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Risposta inserita da alessia @ replicante il 31/01/2013 14:13:49



"Capire" significa contenere qualcosa, spesso di vaste dimensioni e significato, nel contenitore stretto che
è la nostra mente/intelligenza. Spesso,
per poter dire di aver capito, siamo costretti a frantumare l'oggetto della conoscenza (per renderlo contenibile)
E quindi a non conoscere, illudendosi di averlo invece fatto

Secondo me non si finisce mai di ...apprendere. Illudersi di aver "capito" ci rende sicuri della ns conoscenza (vedi concetto di patologia della conoscenza) , ma ...presuntuosi

Il "come " non dipende da noi o dal ns apprendimento

Non esiste la" libertà di scegliere"

Scegliere ci offre sempre delle possibilità , ma ce ne preclude altre
In questo senso ,qualsiasi scelta, anche quella che si appare più conveniente, è sempre limitante per la nostra anima

Sono molto d'accordo invece sulla seconda parte di ciò che scrivi. Grazie
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