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Argomento proposto da grezzo
Ultimo commento inserito il 15/07/2021 19:25:32 - 989 risposte al forum
Amici di donPa e C.
Credo sia giunto il momento, e spero lo troviate equo, di riunire qui tutte le voci sparse nei vari forum, gruppi, articoli, in sostegno dell’ uomo tanto condannato e contestato per aver negato riconoscimento (non quello legale) ad un figlio presunto.
Trovo che i numerosi tentativi di "far parlare" anche l'altra faccia della medaglia, e di restituire dignità a chi, tanto calpestato e umiliato, è costretto a negarsi e a vivere nel silenzio la sua dolorosa "battaglia", e tutto per non aver aperto il cuore proprio in questo forum, vadano accolti e riuniti sotto un'unica voce, quella dei semplici, dei più piccoli, di coloro che sperano, di coloro che amano, lontano dai riflettori e dalle telecamere.
Io non so se il donpa fosse davvero il padre di quel piccolo o qualcuno che è a lui molto vicino, ma mi piace pensare di dedicare loro uno spazio di rinascita...grazie a chi vorrà accogliere questo invito e contribuire a sollevare gli animi di chi, ormai senza voce, aspetta ancora un cenno, una parola, una carezza.
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Risposta inserita da mosaico il 20/12/2012 18:30:10


Qualcuno disse :
"Voi , quando non giudicate e' proprio per non essere giudicati"
E quel qualcuno ,dei giudizi (emessi e subìti) ,non aveva timore. Li sapeva prevedere, ma non li risparmiava , a sè e agli altri (“Guai a voi” “Razza di vipere “ “Farisei ipocriti…” “Sepolcri imbiancati” “Guide cieche “ “Siete colmi di ipocrisia ed iniquità”…)
Peccato che qualcosa, di quel messaggio, è stato involontariamente, travisato. Oh se fosse stato tramandato così quale era !!!Ti immagini come sarebbe diversa la politica, l’economia, la religione, la vita comunitaria e quale spirito, attenzione e coinvolgimento ci sarebbe da parte di ognuno! E quanta meno suscettibilità e più disponibilità ad ammettere e correggere l’errore. Anziché nascondere, glissare, bluffare….
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Risposta inserita da Veronica il 20/12/2012 16:16:28

a Riccardo---Le persone che godono e cercano di godere appieno (dove l’ho già sentita questa espressione?), solitamente più che dai preconcetti sono condizionate o accecate dai loro bisogni, tra cui quello del godimento . e poi dalla dipendenza da quello stato di godimento. Più che badare ai preconcetti, queste mirano a soddisfare prima di tutto le proprie esigenze.
E’ ovvio che tutto cò che puo’ disturbare il proprio stato di beatitudine viene considerato, per comodità: pettegolezzo, diceria, complotto. E anche questo modo di scansare le responsabilità diventa un’ arte - qualcuno la insegna anche - per la quale si è disposti a rinnegare e seppellire qualsiasi realtà ingombrante o destabilizzante.
Il caso della paternità snobbata lo dimostra e la reazione di alcune persone che come te hanno rilevato il disinteresse per questioni che normalmente dovrebbero preoccuparci (uomini di dio che scherzano, poi ignorano o negano le loro paternità) ed inquietare, lo testimonia
Il meccanismo mentale che fa andare oltre (tu lo chiami così) per me è semplicemente opportunismo.

Cosa intendi per non giudizio? E per non farsi i c...i degli altri? E con non pettegolezzo intendi il contrario di pettegolezzo? E cioè cosa?
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Risposta inserita da Ricky il 19/12/2012 22:18:27
..e sapete cosa ho imparato e cosa cerco di applicare ogni giorno: il non-giudizio, il non-pettegolezzo, il non farsi i c...i degli altri, cercando nel mio piccolo, di costruire del bene, per quanto piccolo e modesto.
Così ... cerco e a volte ce la faccio altre no, ma cerco di non giudicare mai perchè sento che quando lo faccio limito la mia stessa libertà.
Ancora un caro saluto.

Riccardo
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Risposta inserita da Ricky il 19/12/2012 22:12:39
io? io leggo la vostra tristezza e la vostra rabbia...
e mi dispiaccio molto per questo...
io sto bene, non sono plagiato e ne tantomeno adepto: sto solo bene, tanto bene leggendo e ascoltando la musica di quest'uomo che seguo da 15 anni.
mi godo appieno questo e a quelli chemi vedono così e mi chiedono il perchè, faccio godere anche loro, che non si fermano ai preconcetti, alle dicerie e alle sentenze del tribunale ma, chissa per quale strano meccanismo mentale, vanno oltre... e colgono l'immensità di bene che c'è.
vi saluto e vi abbraccio tutti
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Risposta inserita da Ariel il 19/12/2012 20:47:58


le parole ? talvolta, sono anche preghiere
il tempo? quello meterologico non si quantifica
quello lineare, che l'uomo moderno misura, non esiste
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Risposta inserita da Cristian&Simo a Ricki il 19/12/2012 19:35:23



R' vero, Ricky …Quanti costruiscono la loro buona sorte
sul silenzio...Ma quello preteso dagli altri, però!
E com'è facile fare facile ironia sul tempo e sulle parole spese da chi non conosciamo e per intenti che non immaginiamo
Anzichè provare ad essere seri quando le circostanze lo richiedono...

Trascina pregare in gruppo, un po’ meno da soli
Facile pontificare quando si è conquistato il fragile consenso dei disorientati
Molto meno dissentire, quando si è in pochi e senza rete di protezione...

Al fianco di chi è quel dio usato spesso come vessillo , scudo , alibi a seconda delle esiegenze e circostanze?

E tu?
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Risposta inserita da Mida il 19/12/2012 18:03:49

Ricordiamoci, Ricky, che "grazie" al tanto (buon) tempo concesso da altri "grazie" alle parole ad libitum
c'è chi che costruisce poteri immensi, guadagni famelici,
torri di babele spettrali, protezioni in aeternum (nessun riferimento specifico)
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Risposta inserita da Serendipity il 19/12/2012 16:56:33


"La madre una suora, il padre un prete che non ha voluto riconoscerla Neonata data in affido ed ora al centro di una serrata contestazione"

Macerata, 19 dicembre 2012 - LA mamma, una SUORA, l’aveva data in adozione subito dopo averla messa al mondo. Il padre, un PRETR, non l’ha neanche riconosciuta. Così una neonata era stata affidata a una coppia del Maceratese, in vista dell’adozione. Ma dopo un anno in cui la sua nuova famiglia ha imparato ad amarla, conoscerla, a prendersene cura, la madre naturale ci ha ripensato, innescando una battaglia legale tuttora in corso.

La vicenda inizia in una missione all’estero, dove la suora rimane incinta di un sacerdote. ....(Il Resto del Carlino)

Ricky , porta pazienza. Questa volta dietro alle
parole, anche i fatti. E tempo , tanto tempo, perso o ....investito. Dipende da noi, nostra coscienza e desiderio di tacere e lasciare tutto alle spalle o ....fare tesoro delle esperienze (altrui, ovvio) anche attraverso le testimonianze . Scomodo?
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Risposta inserita da Cyrano per Ricky il 19/12/2012 16:37:34
Sospeso

Troppi puntini di...
sospensione
Tranquillo!
A volte è molto
più scorrevole e meno logorroizzante
la scrittura
della lettura o predica
propinata dall.....orante
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Risposta inserita da Lazzaro il 19/12/2012 16:19:54

Ricky, Ricky
cosa ti disturba in verità?
Il tempo ? una ricchezza che ognuno investe come vuole
Le parole? Un lusso a volte irrinunciabile
O i fatti che il tempo
non cancella e le parole non possono spiegare,
ma solo doverosamente lasciare intendere?
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Risposta inserita da ll'archivio di Azimut il 19/12/2012 16:11:16

“Tutto è come un soffio di vento : vanità, vanità, tutto è vanità” dice Qoelet

Il tempo non è tanto ne poco. E' solo una questione di scelte.
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Risposta inserita da Ricky il 19/12/2012 14:07:00
e soprattutto ...
tanto tempo... tanto tempo... tanto tempo
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Risposta inserita da Ricky il 19/12/2012 14:06:02
parole... parole... parole
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Risposta inserita da chi non ha perso ancora il 18/12/2012 22:54:12
...buon senso.

Grazie Arianna per la pacatezza dei toni nella lucida esposizione della tua posizione. Ancora una volta mi sento stimolato ad un altra riflessione, nello specifico dalla frase finale del tuo intervento. “...verso ciò che non è più o forse non è mai stato.” Parto però dalla precedente affermazione “... forse ci si sta riferendo a due entità diverse o separate...” che mi proietta sull'onda della precedente mia citazione alle figure sulle quali si fonda l'intera opera “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”. Nel romanzo di Stevenson viene evidenziato in maniera molto significativa quel naturale "sdoppiamento" che caratterizza ed è presente in ogni essere umano e che si configura come una rottura dell'integrità della persona, come la scissione del Bene dal Male e, in definitiva, come lo "sdoppiamento" della stessa coscienza umana. Ciò che emerge è che nell'essere umano vi sono due differenti nature, due tendenze comportamentali o semplicemente personalità, una volta al Bene, l'altra al Male assoluto, che continuamente in contrasto fra di loro tentano ognuna di prendere il dominio dell'individuo. Sperimentando la pozione da lui realizzata su sé stesso, il dottor Jekyll subisce una trasformazione tale da far emergere la sua seconda natura, quella delle sue inclinazioni attratte dal male, soppiantando completamente la propria identità personale. Una sfida contro la natura, quindi, quella di Jekyll fermamente convinto della sua capacità di gestirne gli effetti. Durante i suoi studi sulla psiche umana e le riflessioni morali sulla propria condotta, il dottor Henry Jekyll giunge ad una conclusione: l'uomo non è veracemente uno, ma veracemente due.
Sulla base di questa affermazione io, diversamente da te, dopo molti anni di condivise e partecipate attività, compreso celebrazioni eucaristiche fine anni novanta, ritengo che il ciò che non è più è stato. Pur considerando che “l'altro spirito”, ora smarrito, sia stato necessariamente preparatorio al nuovo.
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Risposta inserita da cristian & simo il 18/12/2012 20:35:24


a Fedesmileotresti chiarire qual è l'intervento in cui Raffaella ha scritto " cose precise che furbamente ...."e che secondo te si stanno "saltando a più è pari"?
Chi e quando è stato deriso o aggredito? Ce lo potresti specificare indicando le date ? Nel caso ne fossimo
inconsapevolmente i responsabili, vorremmo rendercene conto e scusarci. E magari anche gli altri cui imputate ciò ambiscono a fare altrettanto.
Attendiamo, ringraziandoti
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