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Argomento proposto da grezzo
Ultimo commento inserito il 15/07/2021 19:25:32 - 989 risposte al forum
Amici di donPa e C.
Credo sia giunto il momento, e spero lo troviate equo, di riunire qui tutte le voci sparse nei vari forum, gruppi, articoli, in sostegno dell’ uomo tanto condannato e contestato per aver negato riconoscimento (non quello legale) ad un figlio presunto.
Trovo che i numerosi tentativi di "far parlare" anche l'altra faccia della medaglia, e di restituire dignità a chi, tanto calpestato e umiliato, è costretto a negarsi e a vivere nel silenzio la sua dolorosa "battaglia", e tutto per non aver aperto il cuore proprio in questo forum, vadano accolti e riuniti sotto un'unica voce, quella dei semplici, dei più piccoli, di coloro che sperano, di coloro che amano, lontano dai riflettori e dalle telecamere.
Io non so se il donpa fosse davvero il padre di quel piccolo o qualcuno che è a lui molto vicino, ma mi piace pensare di dedicare loro uno spazio di rinascita...grazie a chi vorrà accogliere questo invito e contribuire a sollevare gli animi di chi, ormai senza voce, aspetta ancora un cenno, una parola, una carezza.
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Risposta inserita da ANTONIETTA il 18/11/2015 17:23:25
BEN RITROVATI TUTTI
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Risposta inserita da rientrante il 15/11/2015 21:20:42
Mi ripeto per gli illusi che credono che questo evento cambi qualcosa.

Questa “prigione dorata” è ben più potente di qualsiasi prigione fatta di sbarre metalliche e mattoni, in quanto pur essendone consapevoli, non viene percepita nei suoi effetti fortemente limitanti, non viene “vista”, tanto meno si sente intensamente la necessità di evaderne...

Perché rinunciare a tanta "equilibrata blindatura"?
Le scelte compiute sono e saranno irreversibili...fino al momento in cui, se i guadagni lo consentiranno, si sparirà all'improvviso senza lasciare traccia... o diversamente dopo un po'di silente e misteriosa scomparsa si riapparirà, avviando un ciclo analogo, in qualche lontano paese del pianeta "meno evoluto".

Credere a qualcosa di diverso è legittimo ma estremamente improbabile.
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Risposta inserita da Pietro Gallo il 15/11/2015 18:35:51

Ora che la verità emersa lo ha liberato dal "sacro" vincolo del celibato, non potrà più mentire o nascondersi dietro alle struggenti formule “ho scelto dio e la comunità” " deve restare tutto segreto “non posso assumermi questa responsabilità ”
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Risposta inserita da don giovanni , leporello e il convitato di Pietro il 12/11/2015 13:37:35
come in alto così in basso...



L’animo infero rivelato quotidianamente da scandali, miserie, ignominie interni alla politica,sanità, economia , chiesa è così diverso o lontano da quello stesso che originiamo ed amplifichiamo noi tutti? soprattutto fingendo che non ci appartenga e preferendo tacerlo o nasconderlo?
La “segretaria” amministra i “beni” immobili e l’ impero finanziario del prete dongiovanni che ha la sindrome del salvatore e che fa delle parole un uso magistrale per circonvenzionare incapaci ed illusi . Copre e nega l’esistenza del figlio segreto del prete – basta fare un ricerca rapida su internet – e , in barba a tutto, chiede accesso ai fondi della sanità pubblica per ottenere il rimborso delle spese per l’asilo del figlio

http://www.regione.veneto.it/c/document_library/get_file?uuid=b75c3a61-ac20-491f-b4d3-062aee8f31c1&groupId=10797
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Risposta inserita da rientrante il 11/11/2015 15:44:51
Uno virgola sette milioni di Euro nel 2014.Questa “prigione dorata” è ben piùpotente di qualsiasi prigione fatta di sbarre metalliche e mattoni, in quanto pur essendone consapevoli, non viene percepita nei suoi effetti fortemente limitanti, non viene “vista”, tanto meno si sente intensamente la necessità di evaderne....Fintanto che la vita comincia inevitabilmente ad inviare segnali potenti di disarmonia
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Risposta inserita da Annarita il 11/11/2015 12:59:18
Spoladore non è più don, quindi smettiamola con questo Donpa e chiamiamolo Pa

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2015/11-novembre-2015/figlio-corsi-affari-spretato-don-spoladore-2302172488501.shtml
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Risposta inserita da Arianna il 03/11/2015 18:18:12
Chiese strategie per il controllo delle masse

Chiese e pseudo sacerdoti: oggi come ieri l’influenza agonico letale sulle masse, che si ritrovino a recitare in un tempio o uno stadio, è sempre tanta, troppa

Che l'inguaribile fenomeno dipenda dalla nevrosi latente in tanti preti e loro seguaci e dal bisogno che li accomuna di spostare verso un altrove ( riti, linguaggi, slogan , pseudomissioni) i pensieri, i ricordi, i desideri di cui - senza concedersi poterlo ammettere - hanno paura?
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Risposta inserita da calandrino e monna tessa il 02/11/2015 14:23:11


...forse la festa dei morti
è per ricordarci dei vari modi
in cui si muore? e certi eventi
rituali religisi
che ci euforizzano ed
omologandoci anestetizzano
sono l'anticamera o l'anticipazione
del nostro morire telecomandati
dal teatrante di turno e dal suo
paese di balocchi ?
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Risposta inserita da calandrino e monna tessa il 02/11/2015 14:17:45

stereo-tipico

di un incontro in cui era stato invitato insieme ad un comico ricordo l’aria distaccata da superiore . poi ad un suo spettacolo di qualche anno dopo ho capito il suo bisogno di avere uno spazio da primadonna , non da condividere con altri. nessuno si chiede perché nei suoi tour quello spazio se lo prenda tutto. decine di persone al suo seguito e servizio anche economico. canta, catechizza, suona mettendosi al centro le sue idee proiettate su megaschermi , poste, gadget.forse forse dipende dal fatto che ha lavorato un po come prete . e a un prete , si concede e perdona tutto perché dice di essere mandato mandato da dio. .... triste verificare che dopo quei concerti persone siimbottiscano di gadgete e frasi slogan come mantra ipnotici su fede, il vangelo mangiare,pregare ed anche sui rapporti di coppia, la gravidanza e l’educazione dei figli . è voluto da dio anche il fanatismo e il mercimonio che si crea e coltiva intorno ?
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Risposta inserita da Cristian il 15/10/2015 23:46:27
nell’identikit fatto da Marco Marzano ( ne Il fatto quotidiano) sul prete cattolico , la castità è un furbo pretesto per vantarsi davanti a a dio, comunità , padre vescovo
Ora è sempre più chiaro :l’obbligo di celibato serve ai preti per avere saltuarie e disimpegnate relazioni con donne o uomini , mascherandole da amicizie o collaborazioni a vario titolo e senza suscitare sospetto
Quando poi viene sollevata la verità ( abusi , relazioni multiple , immature, nascoste,figli non tisconosiuti) il prete ha un pretesto in più per qualche anno sabbatico e il trasferimento blindato e con benefit in strutture protette spesate e di lusso
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Risposta inserita da quarantacinquesimo secondo il 09/10/2015 20:00:08


Cultura delle segretezza , compagne e figli segreti dei preti

Ad una società patriarcale accentratrice guerrafondaia che voleva ad ogni costo soppiantare quella originaria 2000 anni fa tornava comodo,per affrontare il complesso di Telemaco ( la nostalgia del padre mai conosciuto o morto in guerra), costituire una religione con figure surrogato.
Ma “ nessun Dio padre ci potrà salvare “, e il sacrificio del figlio non è sufficiente . La nostalgia per il padre- eroe è sempre in agguato.
Questo tipo di chiesa, pur nata da un bisogno di riparazione, genera mostri. Come ben spiegava il buon C. Abate in un libro tanto temuto ed esorcizzato dalla chiesa talmente è specchio della realtà e schizofrenia malsana dei suoi arruolati più insospettabili
https://www.youtube.com/watch?v=U_HML2iEoXc
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Risposta inserita da Alessìa il 22/09/2015 21:12:16

Libri sacri come esercizio di verità?

Il lettore che si vincola a chi glielo legge ed interpreta imponendosi, non diventa un po’ come Zaccaria ? Poco abile nell ascolto, diffidente verso l'angelo, capace di ripetere solo quello che aveva imparato da altri,a proprio agio in giochi di finzione , relegato in un ruolo in un tempio ?
Maria,poco più che fanciulla , in virtù di quel suo “non conoscere nessuno”, non rappresenta invece quel tipo di lettore- fanciullo che si avvicina al testo sacro libero , solo, senza alcun vincolo di fedeltà ad altri?
Non è da questo tipo di lettore simile a Maria, che un Gesù bambino può nascere?
Chi siamo, chi frequentiamo e che rapporti abbiamo con : sacerdoti, figuranti in un tempio templi, fingitori, con chi è “ poco più che una bambina” , con i lettori - inesperti, con i bambini?
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Risposta inserita da C. il 22/08/2015 17:40:04
Sincronia...di poco fa questa ulteriore conferma al post precedente
Parroco non celebra da 2 mesi, la comunità non sa spiegarsi il perché , sulla questione vige, come sempre, inspiegabile riservatezza
http://corrieredelveneto.corriere.it/belluno/notizie/cronaca/2015/20-agosto-2015/tresca-il-prete-parrocchiana-diocesi-invia-commissario-2301811542817.shtml
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Risposta inserita da Dolores il 18/07/2015 19:01:09
Trovata in una pagina remota. Mi sembratutt'ora ...calzante

Esistono delle interconnessioni tra psicopatologie e religioni o pseudospiritualità ?

"Accade da sempre e soprattutto di recente, che individui con senso grandioso del sé diano origine a movimenti religiosi settari dove si esige dai seguaci la rinuncia al proprio “io” a favore di quello del capo carismatico.
I seguaci “sposano” le idee , le convinzioni, i motti, addirittura gli atteggiamenti di questo capo.
Questo provoca sollievo, leggerezza, sicurezza di sé, senso di appartenenza al seguace, poiché la resa al leader coincide con una specie di regressione all’infanzia e ad una sensazione di protezione e sicurezza e poi sentimenti di libertà, innocenza, gioia . Da qui la dipendenza dell’adepto nei confronti del leader e l’illusione che il leader possa fungere da surrogato della figura paterna: ideale amorevole ed onnipotente.
In realtà non è così in quanto gli individui che si propongono come soggetti di culto sono tendenzialmente narcisisti ,hanno bisogno di seguaci per sostenere un’immagine grandiosa di loro stessi e compensare la propria impotenza.
Naturalmente habitat ideale è quello della religione basata sulla figura unica del padre e del figlio non a caso usato come vittima sacrificale " (web)
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Risposta inserita da Isacco il 02/07/2015 21:42:49

La preghiera

“…Come è facile per abitudine, convenienza, bisogno di appartenenza “pregare” o invocare il Dio della nostra religione. Più facile del ricordare che tutti noi siamo stati invocati e siamo stati oggetti di preghiera prima di nascere
Francesco d’Assisi nei suoi ultimi giorni diceva “ Non prego più, io sono preghiera” Come facile per abitudine, convenienza, bisogno di appartenenza “pregare” o invocare il Dio della nostra religione. Più facile del ricordare che tutti noi siamo stati pregati e siamo stati oggetti di preghiera prima di nascere. I i bambini , nascendo, invocano e gridano, come si fa in una preghiera , E lo fanno anche quando non riescono a dormire o temono il buio e l’abbandono. Sai ascoltare le loro preghiere o ti interessano solo le tue?.. “ ( Commento al Salmo 22 di M. R.)
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