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Argomento proposto da grezzo
Ultimo commento inserito il 15/07/2021 19:25:32 - 989 risposte al forum
Amici di donPa e C.
Credo sia giunto il momento, e spero lo troviate equo, di riunire qui tutte le voci sparse nei vari forum, gruppi, articoli, in sostegno dell’ uomo tanto condannato e contestato per aver negato riconoscimento (non quello legale) ad un figlio presunto.
Trovo che i numerosi tentativi di "far parlare" anche l'altra faccia della medaglia, e di restituire dignità a chi, tanto calpestato e umiliato, è costretto a negarsi e a vivere nel silenzio la sua dolorosa "battaglia", e tutto per non aver aperto il cuore proprio in questo forum, vadano accolti e riuniti sotto un'unica voce, quella dei semplici, dei più piccoli, di coloro che sperano, di coloro che amano, lontano dai riflettori e dalle telecamere.
Io non so se il donpa fosse davvero il padre di quel piccolo o qualcuno che è a lui molto vicino, ma mi piace pensare di dedicare loro uno spazio di rinascita...grazie a chi vorrà accogliere questo invito e contribuire a sollevare gli animi di chi, ormai senza voce, aspetta ancora un cenno, una parola, una carezza.
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Risposta inserita da Mariano...per riflettere il 21/05/2014 18:08:20

Cosa si muove intorno a certi fenomeni collettivi : desideri di onnipotenza, persuasione, transfert, narcisismo e ricerca del .... padre. Nel Vangelo è scritto, ma non ce ne accorgiamo e così cadiamo nei tanti calderoni dei predicatori
in continuo aumento


“… Infinite volte nella storia , persone con DISTURBI della PERSONALITA’ hanno dato origine a movimenti religiosi e settari provocando soprusi e dolori di ogni natura ed entità a singoli e gruppi
Queste situazioni psicopatologiche sono state più volte osservate – o descritte - sia in ambito religioso che psicoterapeutico.

In alcune forme di culto – più o meno manifesto - l’individuo rinuncia al proprio IO in favore di un capo carismatico o di una divinità costruita secondo proprie necessità (tornaconto o consolazione)
La resa al capo ( o divinità) significa una REGRESSIONE verso l’infanzia associata all’abdicazione dal proprio potere. L’adepto verso il suo capo (cosi come il leader verso il suo proprio dio)avverte così un sentimento di protezione e quindi di gioia che rafforzerà sempre di più il suo coinvolgimento nel culto e l’asservimento verso il leader o le dottrine

Ci si chiederà allora se il gaudio dell’adepto ( e del suo capo ) sia realtà o illusione.
Ma che importa alle gente che cerca solo appagamento ? Sappiamo bene che - le illusioni offerte da certe promesse ed ideologie – provocano sentimenti ed emozioni reali. Con effetti anche prolungati nel tempo

In questo modo il leader recependosi un BENEFATTORE si sentirà legittimato a proseguire la sua attività perché gli effetti su lui e seguaci sono proprio quelli di cui la gente ha bisogno
L’adepto, nel frattempo, percepirà il leader-capo come un PADRE AMOREVOLE ed ONNIPOTENTE (l’adepto ha spesso un ‘educazione cattolica e se non l’ha avuta la cerca ) che si prende cura dei seguaci come un padre fa con i figli

La realtà è però l’esatto contrario in quanto i capi di culto sono individui NARCISISTI che hanno bisogno di seguaci numerosi per sostenere l’IMMAGINE GRANDIOSA di sé. Hanno bisogno del POTERE degli altri anche per compensare la propria IMPOTENZA (reale o indotta quasi sempre da frustrazioni sentimental-religiose pregresse). Spesso nel privato hanno fallito come compagni, amici, genitori e pure figli

Naturalmente questi leader attraggono a sé coloro che inconsciamente CERCANO spesso quel PADRE PADRONE amorevole (il Dio di una religione furba ) che non riescono a trovare nella realtà, ma che la loro storia ferita o l’idealismo della loro chiesa continua a propinare sapendo che da lli spesso nasce il nostro dolore..”

(spunti tratti da “NeuroPsicologia delle esperienze religiose” )
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Risposta inserita da Cristian e Simo il 18/04/2014 12:39:15
Preti "don giovanni"

Impressiona molto l’escalation recente dei preti d'assalto che si fan scudo della chiesa sia come istituzione,
che comunità che luogo, per nascondere incapacità umane per coltivare i propri interessi, per nascondere “relazioni” ambigue, interessate, immature
imbastite con persone suggestionabili…(chi va in chiesa lo è sempre-) o persone disposte a manipolare loro .

Dopo il caso del prete ferrarese che non riconosce il figlio:
http://www.ravennaedintorni.it/ravenna-notizie/41641/sesso-in-canonica-poi-le-spezzaun-dito-prete-indagato-per-lesioni.html

http://247.libero.it/dsearch/angelo+crepaz/

http://www.ilgazzettino.it/ITALIA/PRIMOPIANO/parroco_prete_perpetua_bingo_macchina/notizie/611923.shtml
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Risposta inserita da DoloRes il 30/03/2014 12:51:14

“...gente vuota, facciamola finita,
voi preti che vendete a tutti un' altra vita;
se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito, guardatevi nel cuore, l' avete già tradito

...avanti poeti sgangherati,
inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe.”

( testo: Francesco …. Guccini)
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Risposta inserita da Cristian e Simo il 28/03/2014 12:55:51

Sul convivere col male fingendo di combatterlo
e potere dei buoni costruito su tragedia ed impotenza

Nel libro “I buoni” Don Silvano è un impostore. Come dice Andrea, uno dei protagonisti, «abbiamo bisogno di lui» perché abbiamo bisogno di «convivere col male, fingendo di combatterlo».
Don Silvano è l'alibi, la consolazione, l'anestetico, la foglia di fico di una società senza slancio e dalla falsa coscienza.
Interessante è la riflessione sulla nostra dipendenza dai simboli e dalle icone.
La vicenda ruota attorno a don Silvano (personaggio di fantasia ) , uomo santo per definizione, (ex) predicatore di strada, paladino degli ultimi. Ma anche manipolatore, parolaio, condiscendente oggetto di idolatria, amico di politici e rockstar

….È il potere dei più buoni, così come lo cantava Giorgio Gaber, «costruito sulle tragedie e sulle frustrazioni».

Don Silvano, dunque, è solo don Silvano: «uso personaggi reali - dice l'autore - come paradigmi di un mondo, di un sistema di manipolazione, di sequestro delle coscienze, non come oggetto di denuncia indirizzato a qualcuno in particolare».
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Risposta inserita da Cristian e Simo il 13/03/2014 18:22:05

...Come assicurarsi un lavoro , un reddito , un capitale

“Come cambia la perpetua” (“Corrierde della Sera”)

“Nessuno è eterno. Nemmeno Perpetua. Ma la memorabile figura raccontata da Alessandro Manzoni nei Promessi sposi non è scomparsa. Anzi. Vive e assieme al suo parroco, come dimostra in tivù la contemporanea e fantasiosa Natalina, a fianco del suo don Matteo. Solo che adesso è regolarmente salariata e inquadrata (e se lui non lo fa , lei glielo ricorda) E spesse volte convive con lui ……

Perpetue una volta, oggi sono «familiari del clero». …….. Nei loro compiti rientra, perché no, anche quello di alleviarne la solitudine e di prestare orecchio ai suoi umani momenti di dubbio o di sconforto, amministrando — richiesto o non — qualche saggio consiglio.
A volte ,vedi recenti casi di cronaca, si occupa oltre alla gestione della “loro casa” ,anche della gestione del patrimonio (spesso notevole per lasciti, accumulo delle mensilità accantonate , varie altre entrate per attività extra…)

Alcune testimonianze di perpetue «I giovani sacerdoti spesso ci vivono come una figura materna non richiesta e che pretende di vigilare su di loro. Però poi quando gli viene la febbre e non hanno nessuno attorno, capiscono» «Inizialmente non volevo essere coinvolta. Dopo un anno ero già responsabile di tutte le attività».

“Confessare, per adesso non possiamo, ma distribuire la comunione a domicilio, sì. …. In fondo non c’è abbastanza lavoro qui, per inviare un nuovo sacerdote, con la penuria di preti di cui soffre attualmente la Chiesa……”



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Risposta inserita da Alessìa il 04/03/2014 00:28:10


a Salvatore:
"Indietro?Si , sempre"
Nel forum "Sull'inferno"
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Risposta inserita da Mino il 01/03/2014 12:01:13



E dopo Curtaz e Spoladore , entrambi sospesi per relazioni sentimentali e conseguenti paternità taciute e nascoste (Curtaz , scoperto e dimesso , nel frattempo è tornato ufficialmente laico e si è sposato) , anche Don Paolo Ciotti (da non confondere con Luigi), specialista in corsi sulle relazioni affettive , lascia la chiesa , al momento, senza fornire giustificazioni
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Risposta inserita da Giordano il 12/02/2014 18:08:04
ma , corsi a parte ,
dove magari avrà ceduto il testimone
a collaboratori più giovani ed esperti,
va ancora in giro in
chrysler o cherokee e segretaria personale
a far spettacoli o si
è ritirato del tutto?
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Risposta inserita da Mino il 01/02/2014 10:05:37
Il perdono, la coscienza, il sonno

Il religioso don P. T. è morto - nel ... SONNO - pochi giorni fa, nella sua casa di riposo
Era stato al centro del caso fatto scoppiare nei mesi scorsi, dallo stesso figlio che il sacerdote "ebbe" nel 1980, dopo aver abusato della mamma, allora una ragazzina di 14 anni.


Il giovane , oggi 34enne, era stato riconosciuto figlio naturale del don grazie alle analisi del dan(dna) Ma il don , che aveva reso difficile - anche con i suoi successivi provvedimenti di parrocco di potere in un piccolo paese di campagna - la vita di quella bambina resa gravida con la violenza ,non riconobbe mai il figlio Ha sempre rifiutato ogni contatto con Erik

E a chi gli chiedeva conto di quella violenza e conseguenze spiegava che «non deve chiedere scusa a nessuno, ha già chiesto perdono a Dio. Mi sono confessato con un frate carmelitano e mi ha dato l'assoluzione. Sono in pace con la mia coscienza».
(“Il Messaggero” 16-01- 2014)
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Risposta inserita da Mino il 22/01/2014 22:38:04



L'unico caso umano che pubblicizza i suoi corsi
- con contenuti non originali - esibendone
il "marchio " come se
fossero sua proprietà e pretendendo che non vengano registrati . Paura che vengano copiati? Riascoltati
tra un po svelando che non tutto era verità?
...Tanto per restare in tema di" attacca-menti"
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Risposta inserita da Cristian e Simo il 20/01/2014 17:52:02

-La rinuncia al sesso non può valere soltanto per le donne. Perchè la loro colpa è quella di non poter nascondere la gravidanza - (Libero 20 - 01- 2014)

..Perché se un prete, o un frate, cede - e magari con regolarità- alla famosa tentazione non viene espulso? Infatti il peccato maschile "è tollerato, quantomeno coperto per non destare scandalo. E allora perché se è una suora a fare altrettanto non si salva ed è costretta a togliersi la veste con tanti saluti alla propria vocazione??..

Il punto è che la gravidanza di una donna è "difficilmente occultabile", mentre per esempio le scappatelle di un prete "non lasciano traccia" (talvolta)

Dunque bisogna stabilire se la castità è un principio basilare per un religioso oppure una formalità (un omaggio alla tradizione) ma non tanto importante da meritare la radiazione di chi non vi si attenga...

"Se la castità è un principio basilare, deve esserlo per tutti, maschi e femmine...Non ha senso che le gerarchie siano di manica larga nel giudicare le scappatelle di curati e parroci (...) e che, viceversa, siano severe con le suore perché natura vuole che i loro peccati, a differenza di quelli dei colleghi, siano talmente visibili e concreti da finire nelle culle...

...Insomma:la castità è di rigore per le suore e per i preti invece facoltativa perchè occultabile ed impossibile da dimostrare? Non sta in piedi".

Ed infatti...
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Risposta inserita da Aggiornamento sito il 15/01/2014 21:25:55
http://it.m.wikipedia.org/wiki/Ricardo_Ezzati_Andrello
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Risposta inserita da Aggior. Sito il 15/01/2014 21:22:44
http://it.m.wikipedia.org/wiki/Ricardo_Ezzati_Andrello
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Risposta inserita da Salvatore il 11/01/2014 12:42:18

Gallina della uova d'oro

Un altro cd di spoladore.
L’ho visto semi nascosto nell'angolo buio
di una libreria che vende di tutto.

Ma “indietro, no mai …Nemmeno per
prendere la rincorsa” non era la battuta
di un famoso comico che ironizzava
stravolgendola la frase di un
leader rivoluzionario?
E comunque perché un titolo
tutto al negativo visto che il
punto di riferimento, a parole almeno,
è la “buona novella”?
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Risposta inserita da Mino il 09/01/2014 19:04:19

Realtà o illusione

Mi era parso ,in barba ai condizionamenti creati dal mercato ( presunti ordini mondiali , esperimenti tramite clonazioni e vaccinazioni ..) che qualcuno di insospettabile stesse approfitando di persone semi addormentate , per inoculargli il proprio pensiero ,i punto di vista, battute, persino il modo di parlare e camminare.
Inizialmente le persone erano, qualche poche . Poi sempre più. Le riconoscevi da come parlavano, rispondevano, si relazionavano, facevano affari, si divertivano, facevano figli. Alcune Le riconoscevi anche dai tratti somatici perché finivano coll’assomigliarsi tutte anche fisicamente.

Non c’era più bisogno di microchip ne di clonare con buona pace dei catastofisti .... Stava avvenendo lo stesso senza intervento chirurgico di innesto, in modo sommesso, indisturbato, spesso compuaciente da parte delle stesse vittime
La parola ordine usata per mantenere quello stato di quasi trance era ripetere il nome melodioso di un dio molto noto. Era una chiave. La gente si fidava, abbassava ogni forma di difesa, entrava in uno stato di trance .

Stavo solo sognando vero?
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