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Argomento proposto da Mariangela
Ultimo commento inserito il 14/07/2005 18:29:14 - 45 risposte al forum
Shoah
"E voi imparate che occorre vedere e non guardare in aria; occorre agire e non parlare. Questo mostro stava, una volta, per governare il mondo! I popoli lo spensero, ma ora non cantiamo vittoria troppo presto: il grembo da cui nacque Ť ancor fecondo". Bertolt Brecht
Non aspettiamo la prossima Giornata della memoria per migliorare le cose.....Occorre agire oggi, qui ed ora...Occorre AGIRE E NON SPARLARE....SE VOGLIAMO MIGLIORARE LE COSE...
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Risposta inserita da Giuseppe il 14/07/2005 18:29:14
Sto ricevendo delle email,il cui testo è nell'allegato. Ma io lo so che sono dei virus, Pietro e voi suoi successori. Volete distruggere anche il mio cellulare. Dovreste vergognarvi, piuttosto. Sono anni, secoli, millenni che bruciate libri. Anche il mio cellulare volete bruciare? Aspettate che mi faccio il compiuter, mi sto già mettendo i soldi da parte, e poi vi spezzo veramente. Ci stampo tutto un libro. Preti e suore, vi farò vedere io. TESTARDI come pietre siete. Infatti tu sei una pietra, ma non di fondamento,ma di sepolcro che chiude la porta a Cristo. Ma io rimuoverò questa pietra, una buona volta per tutte.
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Risposta inserita da Giuseppe il 14/07/2005 17:36:41
Io capisco che alcune mie virt√Ļ possono creare disagi a chi ci ascolta. Come il senso critico che toglie il gesso dal cuore di certi. E so che per farlo, bisogna aspettare che l'osso si attacchi bene. Seno' √® meglio per loro che rimangano ingessati. Altrimenti √® peggio. Altre virt√Ļ mi creano a me dei disagi come Dio nel cuore che mi separa dal mondo, e mi fa essere solo. Ma anche la bellezza, Pap√† mi d√† disagio in mezzo alla strada, nelle metro, sui vagoni, nei bar; vorrei vorrei stare a casa. Dov'√® la tua casa, Padre?Vorrei ritornare come un figliol prodico. Non trattarmi come uno dei tuoi figli, non lo merito. Trattami come l'ultimo dei tuoi servi. So che √® il papa. Ma papa', non dirmi che abiti a s. Pietro? Non arrivo neanche all'ingresso.
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Risposta inserita da Giuseppe il 14/07/2005 16:26:13
Ho parlato degli elementi negativi come strumenti pedagogici. Ma solo a condizione di saperli riconoscere come negativi. E di questi è il compito di cancellare e bruciare i miei commenti, e basta. Dio mi ha donato due grandi strumenti pedagogici ; Ebraismo e Cristianesimo. E come quando Mosè innalzò il serpente di bronzo nel deserto, chiunque lo guardasse veniva guarito dai suoi morsi. Ma poi divenne un dio, e si dimenticarono che quello invece, era un serpente. Lo stesso è il crocifisso.
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Risposta inserita da Giuseppe il 14/07/2005 15:56:34
Gli strumenti pedagogici, sono i negativi. L'ombra conduce alla luce, ed è l'anticristo che mi porta a Cristo. E dall'apprensione del male, sono condotto verso il bene. Ed è compito delle religioni fare questo, non vostro. Perché tu non sei negativo, Ernesto, e neanche Enrico. Io so leggere e scrivere. Ma vostro è il compito-dovere-piacere di dialogare. La comunicazione è una ricchezza ; due cortelli si limano. E dici bene che da soli non si cresce. Devo poter dialogare con qualcuno. E non è compito-dovere-e piacere delle religioni. Queste dettano, parlano, e chi ascolta, può solo ascoltare. Parlano dalle televisioni, nelle chiese. Chi può rispondere a un televisore. Non è questa la comunicazione, semmai è questo il potere della comunicazione,e delle stampe. La comunicazione è confronto e incontro.
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Risposta inserita da Giuseppe il 14/07/2005 15:28:59
Penso di aver risposto sui puntini, a questi due. √ą stato un piacere. Ciao Enrico. Anche a te, Ernesto.
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Risposta inserita da Giuseppe il 14/07/2005 15:19:45
Invece di stare a lamentarti, muovi le c.. ] Caro Ernesto, le mie coscie si muovono nel momento in cui mi faccio vittima (ma non sulla pelle degli altri come oggi i fossili Ebrei, per discendenza. √í delle cosette da dire a questi..Speriamo che non brucino libri, e uomini. Mi sembra che usano crocifiggere). E per non restare spettatori, che le mie cosciette, belle e tenere vanno verso una sola direzione. √ą un portone.. Questa √® la mia passione, insieme alla storia. Ma quando il mondo avr√† dimenticato, avr√† anche perdonato. Ed √® per questo che io non dimentico. Guardo i secoli addietro, Enrico ! Il timbro dei giorni mi guarda storto. Io non vado avanti, torno indietro.
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Risposta inserita da Giuseppe il 14/07/2005 14:50:56
Sono forze esenti da colpe gli Ebrei..) occorre fare distinzione, caro Enrico. Una cosa sono gli Ebrei usciti attraverso il mar rosso, e poi tutti morti nel deserto. Questi non sono il popolo di Dio, perché Egli è l'uomo che creò, e non l'ebreo. Un altra cosa sono gli Ebrei passati dal portone di Birkenau, e usciti attraverso il camino. Questi non hanno scelto di essere ebrei, lo sono diventati ad Auschwitz. Questi sono il popolo di Dio. Separati dal mondo con una colonna di fumo, il fumo dei forni. Dai fili spinati di auschwitz. Dai muri dei ghetti. E insieme a loro,anche Dio fu separato dal mondo, fra le file di questa gente. Non dirsi, ma farsi vittima è per Dio il principio della ribellione che si vede riflesso nel male di chi anonimo è stato toccato. Morire per il peccato del mondo,ciò significa che il male subito da una creatura di Dio, per questo stesso male, di riflesso uccide Dio. Egli si fa vittima delle ingiustizie commesse su gente innocente. Perché nessuna ribellione è possibile quando noi siamo catturati, processati e condannati come ladroni, in mezzo ai ladroni. E non è vera ribellione. E neanche mi sdegno nel vedere la " passione di Cristo". La tua passione, Papà ; non è per uno solo, ma di tutto un popolo. E senza che Egli vede la discendenza, né popolo, né religione (cari Ebrei), è il sangue, il fiume di sangue sparso di povera gente innocente. In questo sangue, in queste lagrime (e non quelle delle madonnine di gesso), occorre accorrere, convertirsi, e battezzarsi. Non dirsi, ma farsi vittima vittima. E significa, mettersi in fila con loro, e condividere la passione di un intero popolo, caro Ernesto. Ciao !
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Risposta inserita da Giuseppe il 14/07/2005 12:14:12
SHOHA', (disastro), oppure OLOCAUSTO ( sacrificio) ? Non √® un sacrificio, perch√© non c√® il consenso delle vittime ad offrirsi ? Contemplazione : Isacco, acconsenti' di offrirsi ? Abramo sacrific√≤ il Figlio a Dio.. o no? Fu un olocausto per il consenso di chi sacrifica, e non della vittima. Questo √® il sacrificio. √ą solo che Dio, cari Ebrei, ferm√≤ la mano di Abramo. Egli, cos√¨ ha voluto dimostrare che, √® il mondo a sacrificare per il Figlio, e non suo Figlio per il mondo. Difatti, Egli ha sacrificato Abramo con tutta la sua discendenza, un intero popolo per suo Figlio (questo √® un angolo di contemplazione dei fatti).Ma non assoluto, occorre paragrafare, e condizionare un discorso che non pu√≤ essere statico e fossilizzato, ma variabile dal punto di vista. Cari Ebrei, i pecoroni che voi avete sacrificato a Dio (levitico), acconsentivano? Chi compie il sacrificio? Erano sacrifici quelli, o no? La shoha' √® un sacrificio, ma non compiuto dalle vittime. Olocausto, siete esperti in tema, Ebrei. Gioite per√≤, (le vittime, non gli altri). Poi vi dir√≤ il perch√©..
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Risposta inserita da Giuseppe il 14/07/2005 11:36:03
Occorre vedere, e non.. Dici bene Mariangela. Ma chi vede, poi parla. Lo trovi giusto di beccarsi uno schiaffone per questo? Capisco l'emotivit√†..ma non sulla faccia per√≤ (mi riferisco a un certo maleducato, vecchio e malato di testa). E poi, c√® modo e modo, c√® anche il sederino, ma non sulla faccia. E poi, sparisci lo si dice ai cani, e neanche. La loro et√†, non √® una licenza per trattare cos√¨ la gente. Pi√Ļ si √® grandi, e pi√Ļ occorre assorbire. Io posso anche aver sbagliato ( non √® vero). √ą la verit√† che allunga la mano,e lima la lingua.. Perch√© quando uno √® convinto di se, non si smuove cos√¨. La shoha' v√† parlata, raccontata, giudicata, meditata,ed anche contemplata. Possiamo dire cose diverse, avere visioni diverse, ciascuno di noi si fa un suo giudizio. La comunicazione serve per confrontarsi con il pensiero e giudizio degli altri. Questa √® una ricchezza. Ma ciascuno poi, rimane con se stesso, con le propie idee e opinioni. Io posso capire una reazione.. Ma non cos√¨,di quel vecchio maleducato, dai ! Perch√© poi io sparisco. Ma la carta si ricicla, le parole si cancellano, uno schiaffo rimane.
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Risposta inserita da Giuseppe il 14/07/2005 03:33:07
Ciao Enrico ! Se per secoli la chiesa ha tentato di convertire gli uomini ( ebrei e non) al loro Dio -|-. E nel nome e segno di questo.. Sorvoliamo il seguito. Ma tu, caro Enrico, come ti sentiresti senza quella via-verit√†-vita che ti √® stata inculcata ? Come ti sentiresti senza pi√Ļ questi riferimenti? Io mi sento solo. Ed √® propio questa solitudine che fa crescere. I cordoni vanno tagliati, una volta nati. Oppure continuiamo a nuotare nel liquido amniotico. Mi rendo conto per√≤, che questo √® un passo che va fatto con delle buone basi di partenza. Mi riferisco alla cicogna, o a babbo natale: non deve essere tolto ai bambini, sarebbe fargli un male. Con questo voglio dire che ( non te) ma la religione occorre che faccia la sua funzione pedagogica, perch√© √® propio l'ombra che conduce alla luce, ma √® ombra, non √® luce. Ma la notte finisce. Il gallo canta, annuncia l'alba, Pietro rinnega, tutti fuggono e chi deve morire, morir√† ; catturato, processato, condannato dalla storia, dal mondo, da Dio. Buonanotte, a Enrico e a Ernesto, e sogni d'oro. Anch'io adesso vado a letto, il cellulare, purtroppo √® quasi scarico, ed ho dimenticato di prendere il caricabatterie. Adesso lo spengo. Anch'io sono stanco, non riesco pi√Ļ a tenere gli occhi aperti. Spero di non aver esagerato. Ernesto? A proposito della tua laurea,lo sai che la storia √® la mia passione? Ti adoro per quella laurea. So quanto impegno e sacrifici negli studi. Lo so. Ti devo confessare per√≤, che io a scuola sono un somaro. Ho appena la sufficienza.
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Risposta inserita da Giuseppe il 14/07/2005 02:30:28
√ą finita la festa . Auguri agli sposi, viva gli sposi ! Allora.. Caro Enrico. Chiedere scusa a chi ? E per che cosa. Sono i parenti? Quando c√® il morto, si fanno vivi, sono tutti eredi. Non mi fermo nei particolari.. Poi . Le virt√Ļ dei singoli non rappresentano una istituzione, ma se ne distaccano dalle sue decisioni e orientamenti (i tanti cristiani che..). Per Mariangela. Vorrei sapere cosa e come si pu√≤ agire, e non sparlare? Mi ha colpito la tua risposta, Enrico. E la condivido (l'esempio per√≤..Vabb√®, sorvolo. Ciascuno ha la sua fede). Voglio solo aggiungere che sono propio le parole, la confezione dell'azione (se per anni, secoli,millenni, si predica nelle chiese che.. Ecc) Ricordi ?Spero che questa volta, non abbia esagerato, ciao Ernesto. Con la speranza che le parole, confezionano amore. I giudici infallibili ci sono, e sai chi √® (sta a S. Pietro da 2000 anni. Non vado oltre, sorvolo per non esagerare.
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Risposta inserita da Giuseppe il 13/07/2005 23:49:31
Viva gli sposi i i i ho l'impressione che da quì non si esce prima dell' una. E poi, che centro io nelle foto con gli sposi. Sono il cameriere. Sembrano quei giapponesi che fotografano pure le segnaletiche stradali. Comunque, che centro io con le bevande. Non è mia competenza servirle. Quindi perché mi rimprovera se sbaglio il lato?Io non ho fatto mica l'alberghiera? Lo sapeva il padrone.. Io poi ho tanti argomenti, avrei tante cose da dire (" i miei punti di vista"). E non riesco a concentrarmi in questo lavoro di merda. Vorrei dormire un pò. Sono triste e solo..
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Risposta inserita da Giuseppe il 13/07/2005 22:26:27
Ciao Ernesto ! E anche a te, Enrico. Ho trovato da fare oggi il cameriere ad un matrimonio, a Castel s. pietro romano. Purtroppo non posso rispondervi adesso per i puntini. Ma penso che sia meglio che sorvoli, per non darvi dispiaceri, dal momento che siete stati così "dolci" con me. Ho argomenti, tanti che mi escono dalle tasche. La lasciamo per ora. Oggi, forze, così mi sembra, mi daranno 50 euro. Ciao !
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Risposta inserita da Enrico il 13/07/2005 11:45:32
Ma scusa, i tuoi sono punti di vista. Io non ho la tua storia davanti e non so quali sono state le tue esperienze, qual'Ť il tuo vissuto.. perchŤ vuoi crescere da solo?? Non si vive a isole, non si cresce soli, l'uomo ha bisogno di relazioni sociali, di costruire ponti con altri uomini. Alcune esperienze possono bruciare, ma non tutti gli uomini sono uguali.

E poi basta con questa storia di guardare indietro nei secoli! Non erano forse esseri umani anche loro?? E hanno sbagliato come sbagliamo noi! Quanti Cristiani sono stati uccisi nei secoli indietro?? Quanti hanno pagato con la vita la loro testimonianza scomoda?? Conta il presente e quello che si vuol costruire per il futuro! Quanti stanno sbagliando ancora adesso?? Quanto STIAMO sbagliando in questo momento? Mi sembra tu sia molto abile a scagliare pietre, ti reputi forse giudice infallibile? L'uomo ha provato piý e piý volte a convertire DIO all'UOMO e i risultati quali sono stati?? "Io sono la via, la veritŗ e la vita!" sono forse tue queste parole?? Sei forse giudice supremo di tutti gli errori della storia??? Una vita sola non ti basterŗ a giudicarli tutti! Buon lavoro!
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Risposta inserita da Ernesto il 13/07/2005 11:44:46
Penso proprio che tu stia esagerando, Giuseppe: se vogliamo, tutti siamo delle vittime e possiamo lamentarci ed imprecare all'infinito contro coloro che cercano di sopprimerci. Alcuni hanno scelto di non usare il vittimismo come arma...per fortuna! Se credi che mi abbiano regalato la laurea, ti sbagli di grosso. Non hai idea di quanti sacrifici sia costata e non solo a livello economico. Muovi le c....... invece di stare lž a lamentarti.
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